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Lavoro venerdì 10 ottobre 2014 ore 10:05

Eni Livorno, il 23 ottobre tutti al Mise

foto Arpat

Il governatore Enrico Rossi e l'assessore Simoncini parteciperanno all'incontro al ministero dello Sviluppo Economico sulla raffineria di Stagno



FIRENZE — Si terrà giovedì 23 ottobre alle 12 l'incontro al ministero dello Sviluppo Economico a Roma tra la Regione, i sindacati e il governo sul futuro della raffineria Eni di Stagno, Livorno.

Un incontro richiesto con insistenza dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu interne all'azienda che ieri, giovedì 10 ottobre, hanno partecipato ad un tavolo a Firenze con l'assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini.

All'incontro al Mise, in cui si cercherà di fare chiarezza sul piano industriale di Eni che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di smantellare la raffinazione di Stagno, parteciperà anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi.

"In quell'occasione - ha sottolineato Simoncini in una nota - la Regione ribadirà le posizioni espresse ieri ovvero: riconferma del sito produttivo sul territorio, garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, ruolo di Eni che deve restare come garante del rispetto dei primi due punti".

Sulla vertenza Eni è intervenuta anche la Cisl.

“A Livorno non c’è rimasto nient’altro, l'Eni è l’ultimo baluardo di industria pesante sul territorio e non è affatto una realtà decotta e da chiudere - ha dichiarato il segretario della Femca-Cisl di Livorno, Gabriele Burgalassi che nella raffineria Eni lavora - Lo stabilimento di Stagno è ancora strategico per il tipo di produzioni che si realizzano. Non solo i carburanti, che alimentano tutto il centro Italia, ma anche tutti gli oli lubrificanti a marchio Eni, che vengono fatti tutti qui. E’ vero, negli ultimi anni abbiamo avuto passivi pesanti. Ma negli ultimi due mesi siamo tornati in attivo e registriamo una pur leggera inversione di tendenza.”


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