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venerdì 19 aprile 2019

Attualità mercoledì 20 agosto 2014 ore 12:50

Eterologa, il Pd si spacca su Twitter

Servizio di Tommaso Tafi

Botta e risposta tra il governatore Enrico Rossi e il deputato Federico Gelli sulla scelta della Toscana di anticipare le linee guida nazionali



TOSCANA — Ad aprire il dibattito è stato Federico Gelli, presidente del Cesvot, deputato del Partito Democratico di stretta osservanza renziana e membro della commissione sanità alla Camera. Con un cinguettio alle 9 del mattino, Gelli ha rilanciato una sua intervista apparsa sul quotidiano l'Avvenire, nella quale il deputato Pd ha criticato la scelta del presidente della Toscana, Enrico Rossi, di autorizzare l'avvio della fecondazione eterologa in alcuni centri pubblici e privati, scavalcando così il Parlamento, cui il Governo ha dato mandato di definire le linee guida su una materia ritenuta delicata.
La decisione della Toscana, secondo Gelli, rischia di "creare difficoltà a tutto il sistema sanitario", in particolare per quanto riguarda il pagamento di questo tipo di prestazione. Per i toscani Rossi ha già precisato che si ricorrerà al ticket, ma la stessa procedura non funziona in caso sia una coppia residente altrove a recarsi in uno dei centri del Granducato per sottoporsi alla terapia. Di solito in questi casi il costo dell'operazione viene addebitato alla regione di residenza del "paziente", ma in questo caso sarebbe più complicato. Da qui la protesta di Gelli, che ha auspicato anche la creazione di una banca dati nazionale per i donatori.

Poche ore più tardi, sempre su Twitter, ecco la risposta del presidente della Regione; poche righe per ribadire un concetto già espresso in passato: "Quando si parla di fecondazione eterologa si parla di persone che desiderano avere dei figli, ed esprimono così, come dice la Corte costituzionale, libertà e autodeterminazione". Un pensiero che il governatore toscano ha rafforzato linkando un suo intervento sull'Huffington Post, in cui si ricorda la sentenza del tribunale di Bologna che ha escluso l'esistenza di un vuoto legislativo in materia dopo la bocciatura della legge 40 da parte della Corte Costituzionale, e ha autorizzato una coppia a ricorrere all'eterologa. Rossi ha rivendicato dunque la bontà della scelta della Regione e su questo ha incassato il pieno sostengo di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in consiglio regionale, ancora una volta via Twitter: "#Eterologa la scelta del presidente della toscana #Rossi e' giusta riconosce i legittimi diritti dei cittadini.La legge va applicata subito."

Su un punto infine sia Rossi che Gelli si sono dimostrati concordi: entrambi hanno invitato Governo e Parlamento a fare in fretta, emanando quanto prima le linee guida nazionali che scavalcheranno di fatto quelle toscane.



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