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Attualità mercoledì 28 maggio 2014 ore 14:23

Sat, Eurnekian e l'Opa in corsa

Il 3 giugno scade l'Opa volontaria lanciata da Corporacion America sull'aeroporto di Pisa. Ma la Regione non puo' cedere le sue quote. Per ora



FIRENZE — Bocche cucite in Regione sulla delibera relativa vendita delle quote detenute dalla Regione di Sat, la società che gestisce l'aeroporto Galilei di Pisa (pari attualmente al 16,9%). 

Dopo la revoca della seduta urgente del consiglio regionale prevista per oggi (''il nostro ufficio legislativo ci ha detto che non è di nostra competenza'' ha spiegato il presidente Monaci), nessuno vuol rilasciare dichiarazioni.  

Tace il governatore Enrico Rossi che nel rafforzamento di Corporacion America nel sistema aeroportuale toscano vede l'unica possibilità di integrazione fra gli scali di Pisa e di Firenze. E soprattutto tacciono i membri delle commissioni infrastrutture e affari istituzionali che ieri pomeriggio, dopo quattro ore di discussione e un'audizione con il sindaco di Pisa Marco Filippeschi (assolutamente contrario alla vendita nel timore che il socio privato penalizzi il Galilei a favore del Vespucci), hanno espresso parere favorevole ma condizionato sulla delibera predisposta dalla giunta di Rossi. 

I vincoli imposti dalle commissioni sono due: rafforzare il dispositivo che esclude oneri a carico della Regione e che il socio privato rispetti gli atti di programmazione regionale, compresa la variante al Pit che autorizza la costruzione di una nuova pista per l'aeroporto di Firenze non piu' lunga di 2000 metri (scongiurando così la possibilità che, con la nuova pista, lo scalo fioreitno possa fare concorrenza diretta a quello di Pisa). 

A queste condizioni, per Rossi diventa difficile aderire all'Opa volontaria: per vendere in questa fase dovrebbe infatti rompere il patto sottoscritto con gli altri soci pubblici di Sat contrari alla vendita delle quote, esponendo la Regione a una richiesta di risarcimento danni milionaria e una denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale già annunciate dal sindaco Filippeschi. Proprio quello che le due commissioni consiliari gli hanno chiesto di non fare.

E allora cosa  succederà? ''Dipende tutto dal privato'' si mormora in Consiglio regionale. Ovvero dalla volontà di Corporacion America di acquisire entro il 3 giugno altre quote di Sat detenute finora da azionisti minori (in tutto rappresentano il 17% del totale) e passare così dall'attuale 27,39% al 33. Soglia che farebbe scattare, per legge, l'Opa obbligatoria, contesto in cui la Regione non sarebbe piu' vincolata dal patto parasociale e potrebbe cedere una parte consistente delle sue quote senza rischiare penali.

La quadratura del cerchio? Vedremo. Interpellati in propositoi rappresentanti di Corporacion america non si sbilanciano, anche perchè l'Opa volontaria è in pieno corso e ogni dichiarazione è ovviamente fuori luogo. Ma che la Regione ceda buona parte delle sue quote in questa fase sembra improbabile.


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