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mercoledì 21 agosto 2019

Lavoro venerdì 28 agosto 2015 ore 15:12

Ferrovieri in sciopero contro le aggressioni

Dopo gli ultimi episodi, sabato 29 agosto, dalle 9 alle 17, nuova protesta indetta da Fit-Cgil, Filt-Cisl e Uiltrasporti. Rossi scrive ad Alfano



FIRENZE — "I ferrovieri della Toscana difendono il proprio lavoro - si legge nel volantino diffuso dalle organizzazioni sindacali per annunciare lo sciopero - ma anche la propria sicurezza e inclumità".

Dele due ultime aggressioni, la prima è avvenuta il 26 agosto alle 18.30 nella stazione di Firenze Santa Maria Novella ai danni di un addetto al controllo degli accessi. La seconda è avvenuta ieri sul treno regionale 2337 Pisa-Roma dove, nei pressi della stazione di Campiglia Marittima, è stato aggredito il capo treno in servizio da un nutrito gruppo di immigrati privi di biglietto..

"Il fenomeno delle aggressioni al personale ferroviario è diventato una emergenza che nessuno si può permettere di ignorare - dichiarano Fit-Cgil, Filt-Cisl e Uiltrasporti - Da anni queste segreterie regionali denunciano questa situazione in tutte le sedi possibili, sia aziendali che istituzionali, assistendo a continui rimpalli di responsabilità e competenze".

Di qui la decisione di organizzare una giornata di sciopero di otto ore del personale mobile, delle biglietterie e dei servizi di assistenza e di protezione aziendale della Toscana per il 29 agosto 2015, dalle ore 9 alle 16.59.

Intanto il governatore della Toscana Enrico Rossi ha scritto una lettera al ministro degli interni Angelino Alfano per chiedere uno speciale impegno del governo sulla sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori delle Ferrovie e un ripristino della legalità contro ogni forma di abusivismo.

"Prima di tutto esprimo solidarietà ai ferrovieri aggrediti e a tutto il personale costretto a lavorare in situazioni di rischio, cosa assolutamente inaccettabile per un paese che si vuole civile – ha scritto il presidente della Regione in una nota - Ma oltre la solidarietà, contrastare quanto sta succedendo sui nostri treni non può non essere una priorità per le forze dell'ordine e le prefetture. La Regione Toscana ha già posto più volte la questione alle prefetture e alle Ferrovie e, pur nella ristrettezza dei suoi bilanci, ha già impegnato risorse e ha dato la sua disponibilità a impegnarne di altre per ingaggiare agenti privati che presidino i treni regionali. Ma ovviamente è dallo Stato, per le sue competenze, che bisogna attendersi un impegno specifico impegno".

"L'aggressione al capotreno di ieri è surreale anche da un altro punto di vista - conclude Rossi - Ad aggredire sono stati anche ambulanti che trasportavano merce taroccata, frutto dello sfruttamento del lavoro e dell'evasione fiscale. Merce insomma che, in condizioni di illegalità, fa concorrenza ai prodotti degli imprenditori in regola con la legge. Una terra che punta sulla qualità e la legalità come la Toscana non può accettare questo sui suoi treni, così come sulle sue spiagge o nelle sue piazze. E' necessario contrastare la produzione e la vendita di questa merce".



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