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Attualità sabato 15 gennaio 2022 ore 09:36

Caro utenze e le famiglie si tagliano i viveri

La contrazione delle vendite nel settore alimentare ha messo in allarme Federconsumatori Toscana che ha chiesto interventi per aiutare le famiglie



FIRENZE — I dati sui consumi nel settore alimentare preoccupano Federconsumatori Toscana ha lanciato un allarme dopo avere analizzato i dati sull'andamento delle vendite al dettaglio diramato dall'Istat.

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2022 i cittadini si troveranno ad affrontare aumenti di 1.228,80 Euro annui a famiglia: rincari che incidono principalmente su beni essenziali quali quelli energetici e alimentari.

Il paniere dei beni è un contenitore limitato e soprattutto limitato è il budget di molte famiglie toscane che, davanti ai rincari delle utenze, si trovano adesso a dover reagire con delle rinunce. Il settore alimentare sarebbe il più colpito.

L'allarme di Federconsumatori Toscana "L’Istat, qualche giorno fa, ha reso noti i dati sull’andamento delle vendite al dettaglio a Novembre 2021, rivelando un calo congiunturale del -0,4% in valore e -0,6% in volume. A segnare le sofferenze maggiori sono le vendite dei beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume): un dato a dir poco allarmante dal momento che, come è noto, i tagli nel settore agroalimentare sono un importante indice della situazione di difficoltà delle famiglie. La diminuzione della spesa in tale comparto è sintomo di una situazione di profondo disagio vissuta dai cittadini, a maggior ragione considerando il forte rialzo dei prezzi relativi a tali beni".

A Novembre 2021 le vendite al dettaglio sono aumentate del 12,5% in valore e dell’11,7% in volume ma Federconsumatori ha sottolineato "E' necessario porre un freno agli ottimismi: si tratta infatti del paragone rispetto ad una situazione del 2020 ancora profondamente segnata da limiti e restrizioni, a cui si aggiunge il fattore Black Friday che ha incrementato le vendite dei beni non alimentari".

Luca D’Onofrio, presidente di Federconsumatori Toscana ha commentato “Bisogna che il Governo raccolga i segnali di preoccupazione che provengono da questo andamento e dia risposte adeguate in termini di sostegno alle famiglie che hanno subito più duramente le conseguenze della crisi determinata dalla pandemia. Risposte che si traducono in un rilancio occupazionale, in misure di contrasto alla povertà e alla povertà energetica, in una riforma fiscale che sia veramente equa e redistributiva e non tesa a privilegiare principalmente i redditi medio-alti.”


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