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Attualità lunedì 14 dicembre 2020 ore 10:15

Assedio del commercio per la Toscana subito gialla

Cinque richieste unitarie di Confcommercio e Confesercenti al presidente Giani per salvare attività commerciali e turismo: "Situazione ormai tragica"



FIRENZE — Settimana ricominciata in arancione per la Toscana che sperava di essere di nuovo gialla, vale a dire nella zona di rischio più bassa sul fronte dell'emergenza Covid. Ristoranti e locali sono ancora chiusi e il mondo del commercio toscano continua a soffrire mentre a Roma si parla di un'ulteriore stretta sotto Natale dopo le immagini delle strade piene di gente nel fine settimana arrivate dalle principali città italiane.

Una situazione definita dai commercianti e dai ristoratori "tragica" fin da venerdì sera, quando si è saputo ufficialmente che la Toscana era stata esclusa dal passaggio in giallo, dal commercio toscano che ora ha unito le forze per chiedere al presidente Giani a una sola voce di uscire dall'impasse. 

Ecco quindi le cinque le richieste presentate in modo unitario da Confcommercio e Confesercenti Toscana che domani vedranno il governatore Giani:

- immediato passaggio alla "zona gialla" o comunque provvedimento che consenta anche ai pubblici esercizi di lavorare
 - risarcimento dei danni causati dalla pandemia alle attività commerciali
- cancellazione di ogni forma di imposizione fiscale relativa al 2020
-  applicazione dei rating bancari 2019

- provvedimento che modifichi l'attuale disciplina delle locazioni commerciali, escludendo l'ipotesi di sfratto per inadempienza, e rinegoziazione dei canoni di locazione su parametri adeguati all'attuale situazione.

"La situazione delle nostre attività commerciali e del turismo, tutte,  nessuna esclusa, è tragica - hanno detto i presidenti Alberto Marini e Franco Marinoni a nome delle due associazioni di categoria del settore della provincia di Firenze - Forse a Roma non lo hanno capito, ma ogni  giorno perso per noi è drammatico. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto dal governatore della nostra regione Eugenio Giani di essere ricevuti domani mattina, per presentare le nostre richieste: che a questo punto non possono aspettare un'ora in più!". 

Da Firenze, l'iniziativa è stata immediatamente condivisa dai vertici di tutte le  Confcommercio e Confesercenti provinciali della Toscana, si legge in una nota delle due associazione, oltre che dalle  federazioni di categoria dei pubblici esercizi Fipe e Fiepet.

Il mancato passaggio in zona gialla per la Toscana, dovuto essenzialmente alle regole che impongono di restare arancioni per due settimane dopo l'uscita dalla zona rossa, per le associazioni di categoria dei commercianti non si spiega alla luce di quanto avviene invece in altre regioni dove i contagi, tra l'altro, continuano a essere più alti che qui. Le chiusure, spiegano, non hanno procurato "alcuna variazione nel livello dei contagi, a dimostrazione che la fonte di questi è evidentemente altra. Non si capisce perché in Lombardia e in Veneto e praticamente in quasi tutte le altre regioni, si possa lavorare in questo periodo prenatalizio e in Toscana invece no!". 

Nelle prossime ore si saprà se qualcosa potrà cambiare prima di domenica, quando per la Toscana dovrebbe arrivare il sospirato passaggio al giallo: a quel punto, però, a Natale mancheranno solo cinque giorni, troppo pochi secondo i commercianti per tentare anche solo di riprendere una boccata d'aria.

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