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Attualità lunedì 12 ottobre 2020 ore 20:25

Covid a scuola, se c'è un sintomo subito test rapido

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato l'ordinanza per i tamponi rapidi nelle scuole toscane per contrastare la seconda ondata di Covid



FIRENZE — Lo aveva già annunciato nei giorni scorsi che una delle prime ordinanze che avrebbe firmato sarebbe stata proprio quella per i tamponi rapidi nelle scuole e oggi il neo presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha dato il via ai test veloci per contrastare l'evolversi dell'epidemia e per rafforzare tutte le azioni possibili di prevenzione.

Nella nuova ordinanza sia i tamponi rapidi per le scuole e per i servizi educativi che le indicazioni operative aggiornate per la gestione dei soggetti con sintomi sospetti di Covid-19, la riammissione in classe degli alunni o nel posto di lavoro per gli insegnanti.

Ai primi sintomi sospetti nei bambini e negli operatori scolastici (febbre superiore a 37,5 °C, oppure tosse, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, mal di gola, diarrea, alterazione o perdita dell’olfatto e del gusto) scattano una serie di procedure operative di prevenzione per contrastare la diffusione del contagio e per una diagnosi immediata tramite il tampone antigenico rapido.

La Regione Toscana aveva già approvato, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1256 del 15 settembre scorso, indicazioni tecniche per la ripresa delle attività nelle scuole e nei servizi educativi. 

Con l’Ordinanza di oggi si danno disposizioni di maggiore dettaglio per ogni tipo di eventualità: dai casi sospetti di Covid a quelli confermati positivi o negativi; dalle condizioni cliniche che consentono il tampone/test e dove effettuarlo (presso i drive through, a livello domiciliare dalle Usca) per l’utilizzo dei test antigenici rapidi a come comportarsi in caso di tampone antigenico rapido negativo o positivo, oppure di test molecolari positivi, negativi o a bassa carica.

Queste disposizioni, valide da oggi e per tutta la durata dell’emergenza, tengono conto dell’attuale quadro normativo e potranno essere oggetto di ulteriori integrazioni o di eventuali modifiche, sulla base dell’andamento epidemiologico o del sopraggiungere di nuove indicazioni normative da parte del Governo.

“Non lasciamo nulla al caso e monitoriamo costantemente l’andamento dell’epidemia, in linea con gli indirizzi nazionali – commenta Giani –Il personale scolastico e quello sanitario stanno dando il massimo come le famiglie e gli stessi ragazzi, che hanno compreso bene quanto sia importante che ciascuno faccia la sua parte. I tamponi rapidi ci consentiranno risposte immediate in termini di diagnosi e di tracciabilità, permettendoci di gestire adeguatamente eventuali situazioni che potrebbero mettere a rischio la salute non solo individuale, ma dell'intera collettività”.



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