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Attualità lunedì 11 settembre 2023 ore 14:35

Ecco come Firenze e Prato possono diventare un'unica città

Il convengo dedicato a Firenze e Prato

I progetti in cantiere e le idee per il futuro con l'obiettivo di unire anche attraverso le infrastrutture l'area più popolata della Toscana



FIRENZE — Tranvia, ferrovia, strade, autostrada ed aeroporto e il progetto del parco agricolo della piana. Il futuro dei trasporti e della viabilità di Firenze e Prato viene scritto con una visione organica per l’area più densamente popolata di tutta la Toscana. Questo il senso del convegno ospitato questa mattina a Palazzo Strozzi a Firenze dal titolo: “Prospettiva Fi-Po”.
Un concetto ribadito dal presidente della Toscana Eugenio Giani in apertura dei lavori. “La realtà dei fatti impone mobilità e collegamenti che rendano funzionali ai tempi moderni e alle esigenze dell’economia e della società i territori di Firenze, Prato e Pistoia".

In Toscana saranno due le aree integrate urbane che richiedono un lavoro di programmazione, reperimento risorse e intervento: Firenze-Prato-Pistoia e Livorno-Pisa-Lucca

La tranvia e il metro tram
Lo sviluppo del sistema tranviario fiorentino, attualmente limitato ai comuni di Firenze e Scandicci, si articola su quattro linee. Con i fondi del Pnrr è stato finanziato il collegamento con Campi Bisenzio. Ugualmente in fase avanzata di progettazione e aggiudicazione dei lavori è la linea tranviaria verso Bagno a Ripoli. Ulteriori risorse sono state concentrare dalla Regione sul prolungamento dell’attuale linea 2, che fa capolinea oggi all’aeroporto di Peretola, verso Sesto Fiorentino. Due i lotti di lavori: il primo, costo 260 milioni di euro (Fesr e Fondo di sviluppo e coesione) vedrà i binari allungarsi parallelamente al viale XI Agosto fino a Castello passando dietro la Scuola sottufficiali carabinieri, intersecandosi con la stazione ferroviaria di Castello in modo da garantire un interscambio con il treno da e verso Lucca, Pescia, Montecatini e Pistoia e in futuro con la stazione di viale Guidoni, ugualmente finanziata con i Pnrr e pronta nel 2026, verso Pisa.
Alla tranvia si aggiunge il metro tram verso Prato, evoluzione del progetto di quindici anni fa: si snoderà da Peretola al centro Pecci passando per l’Osmannoro e lambendo Capalle.

Autostrada e ferrovia
Giani si è soffermato quindi sul potenziamento autostradale, facendo riferimento al protocollo sulla terza corsia. Anche in questo caso sono due i lotti: da Firenze Peretola a Prato e da Prato a Pistoia, per dare risposta alla domanda in crescita.

Parco della Piana
Prosegue anche l’impegno per il Parco agricolo della piana. La giunta regionale ha dato incarico alla direzione urbanistica di redigere un rapporto sulla pianificazione che tenga conto dei progetti infrastrutturali che coinvolgono i territori di Sesto Fiorentino, Calenzano, Prato e Poggio a Caiano. 

Viabilità
A questi interventi si aggiunge, con vantaggi diretti per Sesto Fiorentino, il completamento della Perfetti Ricasoli da Zambra a Firenze Nova e da via Neruda verso il polo scientifico universitario, dove si trova anche il nuovo liceo Agnoletti e alla luce dell’avvio dei lavori per la facoltà di agraria.

Su Prato la Regione sostiene invece il Comune sui lavori di competenza Anas per garantire quattro corsie alla cosiddetta Declassata. Dall’altro versante della Piana, la Regione sta invece impegnandosi fortemente per la realizzazione del ponte fra Signa e Lastra a Signa. E nell’ottica della mobilità sostenibile Giani cita la terza corsia da Prato a Pistoia e l’entrata in funzione, da qui a un anno e mezzo, del tratto di ferrovia fra Pistoia e Montecatini. C’è poi l’accordo di programma per sviluppare la progettazione della tangenziale all'abitato di Poggio a Caiano.


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