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Lavoro sabato 27 gennaio 2024 ore 18:40

Ex Gkn, riparte il confronto fra azienda e sindacati

Gkn corteo

Il tavolo regionale si è aggiornato ed è stato riconvocato a stretto giro. Dei 422 dipendenti a inizio vertenza ne sono rimasti 180



FIRENZE — Tornano a parlarsi azienda e sindacati coinvolti nella vertenza della ex Gkn di Campi Bisenzio, oggi Qf in liquidazione: Regione, e parti datoriale e sindacale si rivedranno entro l'8 Febbraio dopo la riunione andata avanti per oltre 3 ore - in plenaria e in incontri separati - ieri pomeriggio a Palazzo Cerretani, sede di uffici regionali.

“Da parte dell’azienda sono mancate alcune risposte fondamentali – spiega il consigliere per le politiche per il lavoro del presidente della Toscana Giani, Valerio Fabiani – e saranno cercate in maniera più precisa”. 

Da qui l’esigenza di rivedersi velocemente. L’azienda ha fatto infatti capire che gli stipendi di Gennaio dei circa 180 dipendenti rimasti (erano 422 all’inizio della vertenza, tre anni fa) non saranno pagati. 

Il 26 Dicembre scorso il giudice ha dato ragione alla Fiom, condannando la Qf per comportamento antisindacale ed annullando la procedura di licenziamento collettivo, oltre ad imporre la procedura prevista dalla legge 234 sulle delocalizzazioni, il cosiddetto decreto Orlando del 2021, da svolgersi a livello nazionale in sede ministeriale ma i cui contenuti potrebbero in parte essere anticipati con una sorta di pre-accordo firmato in Toscana. 

L’azienda il 2 Gennaio ha nel frattempo confermato l’intenzione di dismettere la fabbrica e il 31 Dicembre scorso, scaduta la cassa integrazione straordinaria, i lavoratori rischiano di trovarsi di nuovo senza retribuzione.

Così nell’incontro programmato da qui a 10 giorni si parlerà, ed è stata questa una richiesta perentoria delle istituzioni, di un nuovo ammortizzatore sociale da mettere in campo. 

“Se l’azienda non paga gli stipendi - prosegue Fabiani -, la priorità diventa mettere in sicurezza il reddito dei lavoratori e la prossima tappa sarà una discussione serrata sugli ammortizzatori sociali". La riunione, precisa il consigliere del presidente, ha “un ordine del giorno condiviso tra tutte le parti, così come il percorso di avvicinamento da svolgere sul territorio in Toscana”.

“Il nostro obiettivo rimane quello di mantenere attivo il sito produttivo e percorrere strade per la sua reindustrializzazione, tutelando chiaramente i lavoratori - conclude Fabiani a nome di tutte le istituzioni intervenute alla riunione –. Siamo a disposizione, pur continuando a chiedere chiaramente che una grande vertenza nazionale sia trattata ad un tavolo nazionale ministeriale”.

Venerdì, oltre alla Regione rappresentata dal consigliere per le politiche per il lavoro e dall’unità di crisi, c’erano il Comune di Campi Bisenzio con la vicesindaca Federica Petti e l’assessore al lavoro Lorenzo Ballerini, la Città metropolitana con il capo di gabinetto Alfredo Esposito, il Comune di Firenze con l’assessora Benedetta Albanese. Seduti al tavolo la Fiom Cgil, la Fim Cisl, l’Usb e le Rsu. L’azienda era rappresentata dal liquidatore Gianluca Franchi e consulenti.


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