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Attualità martedì 02 giugno 2020 ore 09:25

"I valori del 2 Giugno per guardare al futuro"

Enrico Rossi
Enrico Rossi

In un post su Fb il presidente toscano Enrico Rossi ha ricordato il senso della Festa della Repubblica anche nell'attuale emergenza sanitaria



FIRENZE — In occasione del 74mo anniversario della Repubblica, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha pubblicato su Facebook un messaggio per ricordare i valori della celebrazione del 2 Giugno, quelli che resero possibile la svolta che nel 1946 portò l'Italia a lasciarsi alle spalle la distruzione della guerra. Valori, dice Rossi, che devono essere una bussola anche nel contesto dell'attuale pandemia di Covid per ritrovare unità, soprattutto a livello europeo. 

Ecco il messaggio del presidente Rossi:

"Settantaquattro anni fa i cittadini italiani sceglievano la Repubblica e dicevano addio alla monarchia dei Savoia, complice del fascismo. Era l'atto fondativo della nuova Italia uscita dalla tragica esperienza della guerra, dalla terribile dittatura fascista e dalla criminale occupazione nazista. 

Una data fondamentale anche per l'emancipazione delle donne, chiamate per la prima volta alle urne grazie all’introduzione del suffragio universale. In quell'occasione furono 21 le elette all'Assemblea costituente, donne il cui impegno fu indispensabile non solo per l'elaborazione della Carta ma anche per le grandi battaglie degli anni successivi. Sono tante le servitrici dello Stato, le donne di Stato che hanno incarnato, meglio di tanti uomini, lo spirito repubblicano e i valori della Costituzione. Oltre a Teresa Mattei e a Nilde Iotti, madri costituenti, penso a Tina Anselmi che contribuì all'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e che successivamente guidò la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2. 

In questi settantaquattro anni, a differenza di tanti altri popoli, abbiamo potuto vivere in pace e consolidare le basi della nostra democrazia. Abbiamo attraversato periodi bui e oscuri, ma i valori di libertà, giustizia e democrazia su cui si fonda la nostra Carta costituzionale, sono sempre prevalsi. Sono valori che condividiamo con altri popoli europei con cui stiamo faticosamente costruendo un percorso comune che, spero, porterà un giorno alla costruzione degli Stati Uniti d'Europa

Certo, rispetto al dopoguerra oggi nel mondo la democrazia è più diffusa. Ma questo non deve illuderci o consolarci perché la democrazia, mai come adesso, è sottoposta a minacce profonde, da un lato i nazionalismi, dall'altro l'ingiustizia sociale e l'emergenza climatica e ambientale. L'Europa, seguendo la giusta direzione, può affrontare queste minacce e svolgere nel mondo il ruolo di “potenza civile”, evitando che anche da questa grave emergenza sanitaria possano derivare guerre commerciali, chiusure o esasperazioni di una globalizzazione unicamente regolata dal profitto e dal mercato. Teniamoci stretta la nostra Repubblica e la nostra Costituzione. Buon 2 giugno a tutte e tutti. Viva la Repubblica, viva la democrazia, viva l'Italia".

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