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Lavoro venerdì 25 febbraio 2022 ore 15:52

Ispettori lavoro in rivolta per carenza d'organico

Troppo pochi per gestire la sicurezza sul lavoro secondo gli standard richiesti per i controlli e le competenze a livello delle singole province



FIRENZE — Gli ispettori del lavoro della Toscana si sono riuniti all'esterno delle sedi provinciali da Firenze a Livorno a Pisa per lo stato di agitazione a livello nazionale in vista dello sciopero del 4 Marzo.

Stamani si è svolto un presidio davanti alla sede di Firenze in viale Lavagnini.

I sindacati Fp Cgil e Cisl, Uilpa, Flp, Confintesa, Confsal Unsa e Usb hanno indetto il primo sciopero dell’Ispettorato del Lavoro in un clima definito "di profondo disagio" per i lavoratori e di enormi difficoltà per il necessario servizio di tutela del lavoro "Il personale ispettivo e il personale amministrativo si trovano ad operare in assoluta scarsità di risorse strumentali e con organici gravemente insufficienti". 

"Sosteniamo la necessità di maggiori assunzioni ed investimenti per dare maggiore tutela del lavoro, comprese le nuove e complesse attribuzioni, come in tema di sicurezza del lavoro che necessitano di specifiche assunzioni, professionalità e formazione, ad oggi insufficienti. La strage quotidiana dell’insicurezza sul lavoro, ha bisogno di una risposta dello Stato vera e concreta, non possiamo fermarci alle campagne di comunicazione in cui il personale dell’Ispettorato viene dipinto quale panacea senza che ci siano le necessarie assunzioni e riconoscimenti professionali ai lavoratori. Le assunzioni tanto gridate in tutti i comunicati della politica, in realtà non sono ancora arrivate ed al contempo le competenze di questo personale sono aumentate con l’estensione alla materia di sicurezza del lavoro in tutti i settori lavorativi senza una adeguata formazione specialistica e, soprattutto, preventiva alla citata estensione di competenze. In Toscana questa contraddizione è evidente: gli ispettori tecnici sono pochissimi, uno solo per il territorio di Livorno e appena due per il territorio di Pisa a fronte di un territorio industriale che vede la presenza, ad esempio, dei distretti del conciario, del metalmeccanico, il cantieristico e il chimico".


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