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Attualità venerdì 20 maggio 2016 ore 13:29

La stangata milionaria delle tasse

Secondo uno studio della Uil il combinato di Imu, Tasi e Irpef ha causato un'impennata di 312 milioni nel bienno 2013-2015. Grosseto la più cara



FIRENZE — Un incremento pari all'11,8 per cento rispetto al 2013 e 'solo' del 2,4 per cento, cioè 70 milioni, tra il 2014 e il 2015. Se si ragiona in valori assoluti, spiega la Uil, tra addizionali regionali e comunali Irpef, Imu e Tasi nel 2015 l’introito per le casse di Regione e Comuni è di quasi 3 miliardi di euro a fronte dei 2,6 miliardi di euro pagati nel 2013.

In pratica l'arco temporale considerato dall'analisi presentata a Firenze copre quello dei governi Letta e Renzi. 

A determinare gli aumenti sono stati essenzialmente Imu, Tasi e addizionale comunale Irpef, mentre l'Irpef regionale è rimasta invariata, mentre la tassa sui rifiuti è diminuita tra il 2013 ed il 2015 dello 0,6 per cento, aumentando però nell’ultimo anno dell’1,5 per cento. Nel dettaglio, Imu e Tasi tra il 2013 ed il 2015 sono cresciute del 33,7 per cento, pari a 306 milioni di euro, mentre l’Irpef comunale è salita del 6,1 per cento, cioè 15 milioni di euro.

Nelle città toscane, per Imu e Tasi per immobili diversi dalla prima casa l’esborso medio è stato di 761 euro con punte di 1.069 euro a Firenze, 899 euro a Grosseto e 873 a Siena. Per la Tasi sulla prime case l’esborso medio è stato di 244 euro medi pro capite con punte di 356 euro a Siena, 346 euro a Firenze e 314 euro a Livorno. 

Le addizionali comunali Irpef hanno avuto un peso pari a 161 euro pro capite, con punte di con punte di 192 euro a Carrara, Grosseto, Livorno, Pistoia. Per la Tariffa Rifiuti il costo medio nel 2015 è stato di 338 euro pro capite con punte di 450 euro a Grosseto, 431 euro a Pisa, 378 euro a Carrara.

Guardando alle singole città, in testa c'è Grosseto dove tra Imu, Tasi e Irpef Regionale e comunale e Tari, l’esborso medio nel 2015 è stato di 2.106 euro pro capite; a Firenze di 2.044 euro; a Siena di 2.015 euro; a Livorno di 1.997 euro; a Pisa di 1.971 euro; a Massa di 1.871 euro; a Carrara di 1.869 euro; a Pistoia di 1.703 euro; a Lucca di 1.608 euro; a Prato di 1.569 euro, ad Arezzo di 1.489 euro.

“In Toscana il livello della pressione fiscale non è tra le peggiori in Italia – spiega Guglielmo Loy, della segreteria nazionale Uil – Crediamo però che si possa fare di più e meglio anche qui per abbattere una pressione fiscale spesso avvertita, a ragione, come insostenibile″.

“Questi numeri mettono in evidenza quanto, a dispetto degli annunci, le tasse locali pesino sulle famiglie – è il pensiero di Francesca Cantini, segretario generale della Uil Toscana – I servizi dei Comuni sono centrali per lo sviluppo economico delle nostre città e il futuro dei cittadini, a qualunque fascia di età appartengano. La sfida quindi è mantenere alti gli standard qualitativi senza incidere troppo sui bilanci delle famiglie”.


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