Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:35 METEO:FIRENZE9°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
lunedì 30 gennaio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
I consigli estetici di De Luca a Bonaccini: «Lo voto, ma spunti quella barba e si tolga gli occhiali a goccia»

Attualità sabato 09 maggio 2020 ore 19:15

Una settimana di Fase 2, Toscana promossa

infermiere covid

Nella prima settimana di Fase 2 centrati tutti gli indicatori definiti dal Ministero della Salute per decidere l'eventuale ritorno a nuove restrizioni



FIRENZE — A quasi una settimana dall'inizio della Fase 2 dell'emergenza Covid-19, la Toscana non ha fatto suonare nessuno dei campanelli d'allarme da cui il Ministero della Salute ha deciso di far dipendere eventuali ritorni a restrizioni più severe. Lo dicono i dati sull'epidemia elaborati dall'Ars, l'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana. I 20 indicatori decisi dal ministero rientrano in tre ambiti d'indagine che, settimanalmente, sono monitorati regione per regione (vedi articolo correlato): capacità di monitoraggio dei casi, capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti, stabilità di trasmissione e tenuta dei servizi sanitari. 

Allo stato attuale, "tutti gli indicatori di monitoraggio previsti dal ministero vedono per adesso la Toscana in linea con quanto previsto e richiesto", ha detto Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di epidemiologia. 

Vediamo, nel dettaglio, la situazione in Toscana. 

NUOVI CASI

Negli ultimi sette giorni, la la numerosità dei casi è stata stabilmente al di sotto delle 40 persone. Rispetto alla media dell’ultima settimana di marzo, data dalla quale si stima che le misure di distanziamento sociale abbiano avuto un loro effetto, la diminuzione di nuovi casi è stata dell’85 per cento rispetto alla media italiana del 70 per cento. Ad assorbire la maggioranza dei casi è la provincia di Firenze e questo è dovuto essenzialmente alla densità abitativa del territorio ed alla più forte attrazione degli ospedali Covid nell’area fiorentina.

INDICE DI CONTAGIOSITA'

L’indice di contagiosità in Regione è stabilmente sotto 1 da circa un mese. Sempre più spesso, spiega la Regione, siamo in presenza di casi asintomatici, pauci sintomatici ed in condizione lieve (vedi figura) con effetto sulla classe d’età e genere: dalla quarta settimana di epidemia (ultima settimana di marzo) emerge un’inversione nel rapporto tra i generi, che prima era a favore del sesso maschile (rapporto 40-60%) e che dalla prima settimana di aprile si inverte nelle stesse proporzioni in favore di quello femminile. Gli uomini si contagiano di più in famiglia e sul lavoro, le donne contagiate sono invece soprattutto tra gli operatori sanitari e nelle RSA.

ETA' MEDIA DEI POSITIVI AL COVID

L’età media dei casi si abbassa sensibilmente nel corso della settimana, sfiorando di poco i 50 anni per entrambi i generi (era 60 fino all’ultima settimana di aprile). Su questo può aver avuto effetto la massiccia campagna di adesione ai test di screening sierologici su molte categorie professionali implementata da Regione Toscana durante le ultime settimane: questa potrà avere probabilmente impatto sull’aumento di nuovi casi nella prossima settimana, che dovrebbero presentare le stesse caratteristiche cliniche e demografiche richiamate prima. Da quando é stata avviata la campagna, il 21 di aprile, sono stati effettuati circa 45.000 test di screening, pungidito e venosi, che hanno fatto emergere circa 400 persone positive, subito avviate al tampone di conferma.

GUARIGIONI

Quelle virali in particolare (doppio tampone negativo di conferma) hanno fatto un vero e proprio scatto in avanti aumentando in proporzione 8 volte di più della media italiana nell’ultimo mese: sono oramai quasi il 45% dei casi totali e la Toscana si è riportata così nella media nazionale dei casi guariti. La diretta conseguenza di un aumento così forte delle guarigioni è ovviamente la progressiva diminuzione degli attualmente positivi (casi totali meno deceduti e guariti).

RICOVERI

Si tratta del dato più significativo: rispetto ad una media di circa 1.390 ricoveri totali nell’area Covid, riscontrati durante l’ultima settimana di marzo, questi sono stati poco meno di 600 nella prima settimana di maggio. Gli stessi dati per l’occupazione di posti letto in terapia intensiva (TI) sono rispettivamente 285 e 105: una riduzione per entrambe le tipologie di ricovero di circa il 60%, rispetto al 40% della media italiana per i ricoveri totali.  Per quanto riguarda la terapia intensiva, la percentuale di occupazione di posti letto rispetto al totale dei ricoveri totali è sempre tra le più alte tra le regioni, a testimonianza del maggior utilizzo anche su casi con condizioni cliniche piuttosto sfavorevoli fin dal momento del ricovero. Focalizzando l’attenzione sui posti letto di TI, la percentuale dei letti occupati rispetto alla capienza massima (cioè letti intensivi disponibili sommati a quelli attivabili entro 48 ore, definiti “impegno su surge capacity” che in Toscana sono 440) è attualmente del 19 per cento. Una parte dei letti e dei reparti destinati alla cura Covid sono statI per questo riconvertiti all’attività clinica originaria.

DECEDUTI

Il dato sui decessi resta ancora piuttosto stabile: stiamo ancora osservando le conseguenze di una parte dei casi emersi durante la terza settimana di aprile, che avevano presentato condizioni cliniche gravi. In termini di mortalità la Toscana si posiziona come la regione con la più bassa mortalità rispetto a tutte le altre regioni a grande e media diffusione del virus. 


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno