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Attualità mercoledì 01 giugno 2016 ore 16:55

Destinazioni fuori porta per la tramvia

Siglato in Regione l'accordo che dà il via all'estensione delle linee verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Tempi serrati per i lavori



FIRENZE — Il patto siglato nella sede della presidenza della Regione Toscana in palazzo Strozzi Sacrati a Firenze mette nero su bianco tempi e costi per la realizzazione del nuovo sistema tramviario che attraverserà i nodi principali di Firenze collegandoli a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Scandicci e Bagno a Ripoli. 

A siglare il patto sono stati i Comuni interessati, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e quello dell'area metropolitana Dario Nardella.

L'accordo prevede il completamento entro il 2018 delle tre linee della tranvia fiorentina, cioè la 1 da Santa Maria Novella a Scandicci, la 2 dall'aeroporto a Santa Maria Novella e la 3.1 da Careggi a Santa Maria Novella. Ai 47 milioni di euro già stanziati per queste opere ne vengono aggiunti altri 3 attraverso un finanziamento regionale. 

Altro punto saliente dell'accordo è quello che stabilisce i termini per la realizzazione delle due tratte aggiuntive che usciranno dal perimetro cittadino per collegare l'aeroporto di Firenze al polo scientifico di Sesto e la stazione Leopolda alle Piagge. Per queste l'investimento è di 327 milioni: già pronti, per ora, 100 milioni derivanti dello 'Sblocca Italia' del Governo e 80 messi dalla Regione. Il resto andrà trovato anche attraverso ulteriori fondi nazionali. I lavori inizieranno nel 2019 per la tratta Leopolda-Piagge e nel 2020 per quella aeroporto-polo scientifico. I tempi sono stretti perché, ha detto il presidente Enrico Rossi, i tempi per la rendicontazione scadono nel 2022.

"C'è una grande unità di intenti – ha aggiunto Rossi - tra i sindaci della città metropolitana e la Regione. Conveniamo tutti sulla bontà della cura del ferro che si è dimostrata giusta per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, inquinando di meno e muovendosi in modo più leggero".

Per le estensioni delle tratte verso Bagno a Ripoli e Scandicci, il Comune di Firenze si occuperà degli studi per il sotto attraversamento fiorentino e la riduzione del traffico in città.

Sul rispetto dei tempi stabiliti dall'accordo, vigileranno il direttore generale della Regione Toscana e quello del Comune di Firenze.


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