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Attualità lunedì 18 novembre 2019 ore 15:04

Meno morti e meno incidenti sulle strade toscane

E' ciò che emerge dai dati del servizio di monitoraggio della Regione sugli incidenti in Toscana nel 2018. Aumentano gli scontri in autostrada



FIRENZE — Sulle strade toscane nel 2018 si sono verificati meno incidenti, con meno morti e meno feriti rispetto all'anno precedente. E' ciò che emerge dai dati del servizio di monitoraggio della Regione (Sirss-Sistema integrato regionale per la sicurezza stradale) sugli incidenti avvenuti in Toscana nel 2018, presentati in occasione dell'ultima seduta dell'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale.

In Toscana nel 2018 sono avvenuti 15.823 incidenti stradali (considerando come incidenti i sinistri verificatisi in vie o piazze aperte alla circolazione veicolare e verbalizzati da un'autorità di polizia, dai quali risultano derivate lesioni a persone), con 20.985 feriti e 239 morti. Rispetto all'anno precedente sono diminuiti sia gli incidenti (-1,7%) che i feriti (-1,9%) che i morti (-11,2%). Una diminuzione maggiore rispetto ai dati nazionali, scesi rispettivamente dell'1,4%, del 1,6% e dell'1,3%. Il calo del numero dei sinistri e delle vittime si fa più significativo guardando ad un periodo più lungo: tra il 2010 ed il 2018 in Toscana si sono registrati -16,1% incidenti, -17,0% feriti e -21,9% morti.

Sulle strade regionali (Fi-Pi-Li esclusa) nel 2018 sono avvenuti 725 incidenti, con leggero calo rispetto al 2017 (735), 1091 feriti (stesso valore dell'anno precedente) e 15 vittime (tre in meno del 2017). Sulla Fi-Pi-Li tra gennaio e dicembre 2018 si sono avuti invece 217 incidenti con 347 feriti e 6 morti.

Sulle strade urbane (dentro i centri abitati) gli incidenti diminuiscono (in totale 12.256; -201, -1,6% sul 2017), così come i feriti (in totale 15.532; -230, -1,5% sul 2017) e i decessi (in totale 116; -12, -9,4% sul 2017).

Sulle strade extraurbane (fuori dai centri abitati) gli incidenti diminuiscono (in totale 2.865; -93, -3,1% sul 2017), così come i feriti (in totale 4.351; -146, -3,2% sul 2017) e i decessi (in totale 105; -18, -14,6% sul 2017). Dunque i decessi, per quanto alti in valore assoluto soprattutto in ambito extraurbano, si riducono in maniera significativa sia sulle strade urbane (-12) che extraurbane (-18).

Sulle autostrade, invece, gli incidenti registrano un aumento (in totale 602; +22, +3,8% sul 2017), ma fortunatamente diminuisce il numero dei feriti (in totale 968; -16, -1,6% sul 2017) e dei decessi (in totale 16; -1, -5,9% sul 2017).

Le vittime sono in prevalenza ‘utenti vulnerabili' (56% a fronte di un dato nazionale del 49%), cioè pedoni e conducenti o passeggeri di veicoli a due ruote (biciclette, ciclomotori e motocicli). Aumentano i morti tra i ciclisti (+5), ma il numero dei decessi si riduce tra tutti gli altri utenti della strada: pedoni - 3, motociclisti -13, automobilisti -18.

Gli over 70 rappresentano un terzo (33,9%) delle vittime per incidente stradale, mentre sono il 9,8% dei feriti. Questo sembra indicare che se coinvolte in incidente stradale, l'esito del sinistro per le persone più anziane risulta più sfavorevole. Tale fascia di età conta il maggior numero di decessi come pedoni o ciclisti. Riguardo ai giovani, viene evidenziato come il 73% dei morti tra i 18 e i 34 anni (27 su 37) siano deceduti in incidenti notturni, soprattutto tra le ore 3 e le 5 del fine settimana.

Tra le vittime il 19% è femmina, l'81% maschio, mentre tra i feriti la percentuale di donne sale al 40%.

Si ricorda che l'Istat ha scelto di sospendere la diffusione dei valori assoluti e percentuali degli incidenti stradali dettagliati per le circostanze legate allo stato psicofisico alterato (stato di ebbrezza e uso di sostanze stupefacenti e psicotrope). Ad oggi, la fornitura di tale informazione da parte degli organi di rilevazione appare ancora non esaustiva e conduce a valori del dato sottostimati se comparati con ricerche nazionali e internazionali.

Tra le cause presunte di incidente connesse a comportamenti di guida scorretti, la velocità eccessiva è indicata come circostanza di incidente nel 10% degli incidenti non mortali e nel 26% degli incidenti mortali.


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