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Attualità sabato 28 novembre 2020 ore 18:50

Covid, attesa un'altra settimana con tanti morti

Nel report di Ars Toscana ci sono però dei segnali positivi, come la diminuzione dei nuovi positivi e dei ricoverati e il tracciamento sotto controllo



FIRENZE — I nuovi positivi e i ricoveri sono in diminuizione, mentre per ancora una settimana i decessi rimarranno su numeri alti, i maggiori mai raggiunti in Toscana da marzo ad oggi. A gennaio, quando probabilmente ci saranno molte riaperture, i casi positivi potrebbero aumentare di nuovo. Fino all'entrata in vigore di cure efficaci e vaccini avere comportamenti individuali responsabili è l'unica arma che abbiamo per fronteggiare la pandemia di Covid-19. E' questo il sunto del rapporto di Ars Toscana (Agenzia regionale di sanità) sull'andamento dell'epidemia nelle ultime due settimane.

Gli aspetti positivi riguardano il calo dei positivi, dei ricoverati e il tracciamento che ora è sotto controllo: "L’aumento dei tamponi e l’entrata in funzione delle tre centrali di tracciamento volute dalla Regione Toscana - hanno detto da Ars - hanno finalmente riportato completamente sotto controllo la tracciatura dei casi. Ora che la numerosità dei casi scenderà più decisamente, potremo tornare a concentrarci maggiormente anche sul tracciamento dei contatti dei nuovi positivi e questo auspicabilmente comporterà una ulteriore forte diminuzione della circolazione dell’epidemia. Ricordiamo che la maggiore organizzazione del tracciamento, parallelamente alle restrizioni di movimento, ha portato la nostra regione a sperimentare la maggiore riduzione dei tassi di positività nell’ultima settimana".

Dall'agenzia hanno chiarito che "il numero delle persone testate sta parzialmente diminuendo, complice l’elevato numero di tamponi destinati al controllo delle persone già positive per la certificazione della loro avvenuta guarigione. Anche la percentuale di casi positivi sui tamponi diagnostici (primi test a soggetti mai positivi) diminuisce in maniera significativa, ma probabilmente meno rapidamente di quello che potremmo aspettarci, poiché i test antigenici per lo screening di prima diagnosi, che cominciano ad essere quasi 3mila ogni giorno, non sono considerati al denominatore, con tutti i tamponi eseguiti (almeno sommando tutti i casi negativi al test antigenico), nel calcolo del rapporto tra positivi e testati".

Persone testate ogni giorno per 100mila abitanti. Media su 7 giorni. Toscana e Italia.
figura 1
Secondo i dati dell’ultima settimana, la Toscana è l'ottava regione per numero di persone testate sulla popolazione. È il Lazio a guidare questa graduatoria.

Nuovi positivi giornalieri per 100mila abitanti. Media su 7 giorni. Toscana e Italia.
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La percentuale di positivi tra le persone testate con tamponi diagnostici è scesa al 21% nell’ultima settimana in Toscana, dopo aver raggiunto il picco del 29% in quella precedente. In Italia si attesta poco sopra al 26%. Non rientrano in questo calcolo i tamponi rapidi antigenici, per i quali al momento non conosciamo l’esito (negativo o positivo confermato da tampone molecolare) e questo limita anche il confronto tra regioni, avendo ognuna politiche diverse per l’esecuzione di questi test.

Per quanto riguarda la diminuzione dei ricoveri è più visibile nei reparti Covid ordinari, mentre è più lenta nelle terapie intensive: "Finalmente si comincia ad apprezzare anche la diminuzione del numero dei ricoverati: nelle terapie intensive molto più lentamente, visti i tempi di degenza mediamente più lunghi (anche se si apprezza un piccolo segno negativo in questa settimana), mentre è più sensibile la diminuzione riscontrata per i ricoverati totali in area Covid. Sulla riduzione ha un impatto ovviamente il ritmo delle nuovi ammissioni, fortemente rallentato rispetto alle settimane precedenti grazie alla diminuzione dei nuovi positivi, ed il numero delle dimissioni, che riguarda ovviamente persone contagiate settimane fa, guarite ma anche purtroppo decedute.

Ricoverati Covid19 prevalenti, per reparto. Toscana.
Figura 6
Attualmente la Toscana ha 52 ricoverati in reparti Covid ogni 100mila abitanti, contro i 62 per 100mila in Italia, 12esima regione in Italia.

L'aspetto negativo nell'analisi di Ars, ma inevitabile, riguarda il numero di persone morte per Covid-19, che secondo le previsioni, rimarrà alto anche nella prossima settimana: "Il numero di decessi purtroppo rappresenta ancora il punto dolente: oramai è chiaro a tutti che il trend dei deceduti segua quello dei nuovi positivi con circa 2-3 settimane di ritardo. Naturalmente speravamo che la sua ampiezza complessiva fosse minore, e sul fenomeno della mortalità dovremo riflettere ancora a lungo per capire quali fattori incidano sull’elevata variabilità della mortalità da regione a regione e da paese a paese. Ma ci dobbiamo rassegnare al fatto che i deceduti rimangano su questi livelli ancora per una settimana almeno, prima di cominciare a diminuire". Nell'ultima settimana si sono registrati 56 decessi di media ogni giorno. Nel picco tra marzo e aprile erano circa 30. 

Deceduti Covid-19 giornalieri per 100mila abitanti. Media su 7 giorni. Toscana e Italia.
Figura 9

Infine, che futuro, a breve termine, ci attende? 

"Continuiamo ad osservare - hanno detto da Ars - l’accelerazione verso il basso delle curve dei casi e dei ricoveri, cercando di prevedere quale sarà il livello del contagio prima di affrontare gli effetti delle riaperture dovute al passaggio di colore, compresa quella delle scuole superiori, che avverranno a partire probabilmente da gennaio. Dobbiamo pensare che nel nuovo anno, prima che terapie e vaccini, che dovranno essere testati e sicuri, possano essere messi a disposizione della popolazione, potremo andare in contro ad un nuovo aumento dei casi. Sarà quindi importante riaprire le attività con il più basso numero possibile di contagi (che ovviamente non potranno essere quelli pre-estivi) e con la stessa organizzazione che è stata implementata nell’ultimo mese e mezzo dalla Regione Toscana: tracciamento, ampliamento dell’offerta dei test antigenici da utilizzare in setting specifici, RSA e scuole innanzitutto (senza dimenticare il ruolo importante che potrebbe avere per quest’ultimo ambito l’auspicato potenziamento dei trasporti), alberghi sanitari Covid e strutture di cure intermedie".

"Va ricordato quindi che le “libertà” che verranno riconquistate dovranno essere gestite dalla popolazione con i comportamenti individuali di maggiore responsabilità che sono stati adottati negli ultimi due mesi: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Poter arrivare all’estate con minori limitazioni possibili dipende molto, a questo punto, dai nostri comportamenti" hanno concluso dall'agenzia regionale di sanità.



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