Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 21:00 METEO:FIRENZE18°36°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
sabato 02 luglio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Boris Johnson si spaventa al saluto di Erdogan e gli sposta la mano

Attualità mercoledì 11 settembre 2019 ore 16:25

"New Delhi, una trentina di casi letali"

Secondo i dati della Regione da novembre 2018 sono stati 75 i pazienti infettati dal batterio. I casi sono risultati letali nel 40 per cento dei casi



FIRENZE — Da novembre 2018 alla fine di agosto scorso sono stati 75 i pazienti nel cui sangue è stato isolato il batterio NDM (New Delhi Metallo beta-lactamase). I casi sono risultati letali nel 40 per cento dei pazienti con sepsi, circa una trentina. Sul sito dell'Agenzia Regionale di Sanità sono stati pubblicati i dati del monitoraggio sulla diffusione del batterio NDM (vedi articoli collegati) in Toscana che sarà aggiornato settimanalmente.

La percentuale di letalità riscontrata per il cosiddetto "superbatterio", si legge sul sito dell'Ars, è "paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici". Fonti della Regione spiegano che non c'è necessariamente un nesso causale tra la presenza del batterio e i decessi: l'infezione potrebbe essere stata una concausa o non aver provocato la morte. 

Sono 708 i portatori del ceppo batterico ricoverati, sempre al 31 agosto, negli ospedali della Toscana.

La presenza del batterio, fino a pochi mesi fa, era stata riscontrata solo sporadicamente in Italia. Dal novembre dello scorso anno, invece, si è registrato un aumento significativo dei casi, tanto da divenire oggetto di un comunicato dell'European Centre for Disease Prevention and Control "ECDC". La diffusione più significativa in Toscana si è avuta nella zona nord occidentale, in particolare nel pisano. 

Nel maggio scorso la Regione ha costituito un'unità di crisi dalla quale è scaturito un documento con le indicazioni regionali per gli screening  e il rinforzo delle procedure di prevenzione e di controllo delle infezioni negli ospedali e nelle strutture sanitarie. 

Il batterio, spiegano gli esperti dell'Ars, "rappresenta un nuovo meccanismo di antibiotico-resistenza, sviluppato da batteri normalmente presenti nella flora intestinale umana che possono diventare virulenti in seguito all'esposizione prolungata a determinati antibiotici. La capacità di resistere agli antibiotici rende pertanto pericolosi questi batteri, soprattutto in pazienti fragili, già colpiti da gravi patologie o immunodepressi". 


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'uomo, 58 anni, nella manovra è finito a terra ed è deceduto sul colpo. Vani i soccorsi. Il pedone, 15 anni, non ha riportato conseguenze di rilievo
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Cronaca