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Attualità lunedì 22 gennaio 2024 ore 10:20

Piccoli pazienti crescono, accordo Meyer-Careggi

medici in ospedale

Nasce in Toscana un modello di transizione per accompagnare i ragazzi con patologie croniche rare dalla fase di assistenza pediatrica a quella adulta



FIRENZE — Piccoli pazienti crescono, e dalla fase di assistenza pediatrica passano a quella per adulti. Sì ma quando i ragazzi sono affetti da patologie croniche rare tutto si complica, e allora ecco che per garantire un futuro in salute ai pazienti dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze affetti da patologie croniche come la fibrosi cistica o la talassemia o altre malattie rare metaboliche e cardiache nasce in Toscana un modello di transizione assistenziale che, dopo l’adolescenza, li possa accompagnare verso l’ospedale per adulti a Careggi. 

È questo il senso dell’accordo organizzativo firmato nei giorni scorsi dai direttori generali Paolo Morello Marchese e Daniela Matarrese, rispettivamente per le aziende ospedaliero-universitarie fiorentine Meyer e Careggi.

L'impegno complesso - già avviato con oltre 200 pazienti affetti da fibrosi cistica attualmente in fase di transito - ha coinvolto le direzioni sanitarie e amministrative delle due aziende e numerosi professionisti, medici e infermieri che il presidente della Regione Eugenio Giani ha ringraziato per la competenza e la capacità di collaborazione al servizio della salute dei cittadini toscani.

“Non c’è soddisfazione più grande per chi lavora in un ospedale pediatrico – ha dichiarato Morello – del vedere i piccoli pazienti crescere e arrivare all’età adulta anche se affetti da patologie croniche e complesse che, grazie al costante impegno nella ricerca e nell’assistenza, riusciamo sempre più spesso a curare negli anni, per assicurare un futuro non solo di speranza, ma di vita vera, nonostante la malattia".

"È questo – ha proseguito ancora – un traguardo che nel 2007, quando abbiamo trasferito l’allora 'Ospedalino' Meyer da via Luca Giordano all’attuale sede in area Careggi, potevamo solo intravedere, ma che oggi è diventato realtà confermando dopo oltre 16 anni di progressi della medicina la validità di quella scelta lungimirante”.

“La vicinanza fra le due Aziende – ha spiegato Matarrese – ha consentito uno scambio continuo fra professionisti sia nella ricerca che nell’assistenza, rendendo possibile l’accordo che adesso apre la strada alla costruzione di percorsi di transizione su varie patologie croniche o rare attraverso ambulatori congiunti, aree di cura dedicate, personale appositamente formato, in grado di rispondere al bisogno di salute di pazienti complessi, nel delicato passaggio dalla fase pediatrica verso la maturità assistenziale".

"La collaborazione con il Meyer – ha concluso Matarrese – rappresenta per Careggi l’opportunità di imparare dall’alta complessità pediatrica una maggior consapevolezza dei bisogni di questi pazienti cronici non solo dal punto di vista scientifico e sanitario ma, con il fondamentale contributo delle associazioni anche dal punto di vista socioassistenziale. In una dimensione che farà della nostra Azienda, grazie ai continui progressi della medicina, non solo un punto di arrivo per questi pazienti, ma in prospettiva anche un punto di partenza verso una continuità assistenziale sempre più efficace nel territorio”.


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