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sabato 07 dicembre 2019

Attualità lunedì 07 ottobre 2019 ore 15:10

"Io non rischio" nelle piazze della Toscana

protezione civile

Oltre seicentocinquanta volontari della protezione civile in 60 città per spiegare ai cittadini come comportarsi in caso di calamità naturali



FIRENZE — La protezione civile torna nelle piazze di 55 comuni toscani per incontrare i cittadini nella nona edizione della campagna 'Io non rischio' promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e presentata a Firenze nella sede della presidenza della Regione Toscana. Oltre 650 volontari appositamente formati saranno in 33 piazze il 12 ottobre e in 60 piazze il 13 ottobre per comunicare ai cittadini le buone pratiche in caso di terremoto, alluvione e maremoto, rischi da cui la Toscana non è esente.

La campagna 'Io non rischio', a cui è prevista la partecipazione del capo Dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli, quest'anno è anche l'apertura della prima settimana nazionale della protezione civile.

"Un appuntamento voluto dal Dipartimento Nazionale di Protezione civile partito ormai da diversi anni che ha visto crescere l'adesione delle associazioni di anno in anno e delle istituzioni, oltre alla rete sul territorio che è poi l'ossatura centrale del nostro sistema di Protezione civile – ha detto l'assessore alla  Federica Fratoni - Ormai abbiamo chiaro il fatto che il cittadino è parte attiva del percorso di protezione civile, che deve essere informato e formato su quelle che sono le buone pratiche da seguire in caso di evento".

A Firenze, alle Cascine, sarà allestita la mostra "Terremoti d'Italia" realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, che invita a conoscere da vicino il rischio sismico. Nell'ambito della mostra sarà allestito uno stand "Io non rischio" permanente per informare la cittadinanza sui comportamenti da tenere in caso di terremoto.

"Gli obiettivi della campagna sono quelli di aumentare al consapevolezza dei rischi da fronteggiare, soprattutto aumentare la capacità di autoprotezione e indicare buone norme di comportamento in caso di evento calamitoso – ha spiegato il responsabile della protezione civile regionale Bernardo Mazzanti - E' questa la chiave per aumentare la resilienza della popolazione, cioè la capacità, una volta subita l'emergenza, di tornare alla normalità. Questo si fa tutelandosi e adottando comportamenti giusti durante il momento più critico dell'emergenza. Abbiamo scelto di certificare i comunicatori di questa campagna che hanno avuto un corso dedicato.

In tutta Italia sono 5mila i volontari appartenenti a 750 realtà associative coinvolti nell'edizione 2019 della campagna 'Io non rischio'. 



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