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Politica giovedì 16 febbraio 2017 ore 18:45

La rivoluzione socialista di Rossi sbarca a Roma

Enrico Rossi

Nella prima newsletter da candidato alla segreteria Pd, Rossi ha invitato militanti e sostenitori alla presentazione romana del suo progetto politico



FIRENZE — L'evento era in cantiere da mesi ma, alla luce della frattura sempre più profonda fra Matteo Renzi e la minoranza dem, ha sssunto ben altri significati politici(vedi articoli collegati): stiamo parlando della presentazione al teatro Vittoria di Roma di Rivoluzione socialista, il progetto politico del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il primo a candidarsi alla segreteria dem in alternativa a Renzi. Lo sbarco sulla ribalta nazionale di Rivoluzione socialista è in programma per sabato 18 (inizio ore 11). Già, proprio alla vigilia dell'assemblea del Pd annunciata lunedì scorso dall'ex premier per dare ufficialmente il via al congresso anticipato del partito. L'iniziativa  di Rossi è quindi diventata un riferimento per tutti coloro che non si riconoscono più nelle politiche di Renzi. Fra questi anche il governatore pugliese Michele Emiliano e il deputato Roberto Speranza che vi hanno già aderito ufficialmente.

Qui sotto il testo integrale della newsletter inviata da Enrico Rossi a militanti e sostenitori.

"Care compagne e cari compagni,

è bello rivolgersi per la prima volta con questa newsletter a tutti voi. Se avete scelto di iscrivervi probabilmente avete già conosciuto e condiviso una parte del cammino che abbiamo fatto nell'ultimo anno, convinti che l'Italia, la sinistra e il Partito Democratico abbiano bisogno di una svolta, di una "rivoluzione socialista", come si intitolava il libro che abbiamo presentato in tanti luoghi d'Italia.

Non viviamo in un momento facile.

Non è facile l'epoca storica: il mondo "grande e terribile" intorno a noi è quello in cui Donald Trump diventa Presidente degli Stati Uniti, il Regno Unito sembra indirizzato verso una "hard Brexit", la destra sembra l'unica ad interpretare le paure dei ceti medi e popolari, in una fase di riflusso della globalizzazione.

Non è facile la situazione nel nostro Paese, segnata da profonde fratture sociali e lacerazioni, da una disoccupazione giovanile elevatissima, da un aumento della povertà assoluta, da una paura e un'intolleranza crescente nelle nostre società.

Non è facile, infine, la condizione del Partito Democratico. La Direzione di lunedì scorso ha segnalato un clima di contrapposizione che non aiuta a capire gli errori che sono stati fatti. Da parte mia, ritengo che occorrerebbe riflettere serenamente, ma seriamente, sulle ragioni che, dopo la vittoria delle Europee, ci hanno portato alle sconfitte delle amministrative e del referendum. Ragioni che, a mio parere, risiedono soprattutto nell'incapacità di leggere e interpretare il cambiamento del mondo e dell'Italia, di interpretare i bisogni e la sofferenza di una parte della società, e di formulare una risposta politica all'altezza dei problemi.

Bisogna scegliere da che parte stare, chi vogliamo rappresentare. Altrimenti le destre e i populismi trionferanno.

Penso che l'idea giusta da cui ripartire è: Socialismo. Non uno slogan, non un'etichetta, ma una visione che non accetta il mondo così com'è e che prova a cambiarlo. Significa immaginare risposte, politiche concrete per riattivare investimenti, creare lavoro, avere gli strumenti per rispondere alle emergenze che dobbiamo affrontare: la povertà, l’immigrazione, il dissesto idrogeologico, il bisogno di sicurezza, di protezione, di salute, di istruzione.

Di questo credo che dovremmo discutere e spero che ci sarà occasione di farlo nel congresso del Partito Democratico, nel quale daremo, tutti insieme, il nostro contributo, tramite la mia candidatura a segretario.

Per parlare di questo e molto altro vorrei invitare te e tutti i compagni e gli amici che vorrai portare, all'iniziativa di sabato 18 febbraio, a Roma, che si terrà, a partire dalle ore 11.00, al Teatro Vittoria nel quartiere Testaccio (piazza di Santa Maria Liberatrice, 10) per una giornata di racconti, musica, letture, filmati e numerosi interventi.

Sarà il primo grande ritrovo nazionale dell'associazione Democraticisocialisti, l'occasione per presentare il manifesto politico che contiene la nostra proposta per cambiare l'Italia, la sinistra, il Partito Democratico.

In questa occasione si ritroveranno militanti, sostenitori, simpatizzanti che negli ultimi mesi hanno seguito le iniziative di "Rivoluzione socialista" in giro per l'Italia.

La giornata sarà coordinata da Peppino Caldarola, presidente dell'associazione Democraticisocialisti.

Abbiamo bisogno anche del tuo contributo.
Non mancare.

Enrico"

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