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Politica sabato 02 aprile 2016 ore 17:40

"Il Pd non è né una ditta né una caserma"

GIANNI CUPERLO SU INIZIATIVA SINISTRADEM ALLA RICERCA DI UN BUON PARTITO - dichiarazione

Dalla due giorni fiorentina di SinistraDem l'invito ai renziani a riannodare i fili del dialogo. "C'è una tendenza all'omologazione del pensiero"



FIRENZE — "Non vogliamo un congresso permanente ma chiedo alla maggioranza: voi ci crede ancora nel Pd? Io provo fatica ad andare in direzione pensando che qualcosa è stato cambiato in base alla discussione, c'è una tendenza a una omologazione del pensiero che tende a impoverire il partito". 

E' un appello a tornare a discutere quello che Gianni Cuperlo, esponente di spicco di Sinistradem, lancia alla maggioranza renziana del partito a chiusura della due giorni organizzata al circolo Arci "Vie Nuove" di Firenze. In ballo, secondo colui che contese la segreteria del Pd a Renzi nel 2013, non solo l'unità ma anche l'identità del partito. 

"Il tema non era e non è lo statuto dei partiti ma dov'è la linea che separa la giusta ricerca del consenso dal compromesso etico" ha detto Cuperlo, che ha invitato la maggioranza a prestare più attenzione anche a ciò che sta al di fuori dal partito e dal governo: "Non ci sono solo forme politiche di barbari, di anti-politica" ha detto ancora rciordando che  "una democrazia  non è forte se esclude tutti gli altri" anzi "rischia di essere più fragile e più debole se nega questa possibilità".

Dialogo e rispetto delle diverse posizioni che per Cuperlo deve partire dalla campagna per l'imminente referendum sulle trivellazioni del 17 aprile: "La posizione di chi dovesse dire no al referendum costituzionale - ha rivendicato - deve trovare piena legittimità nel Partito democratico".

Ad ascoltarlo, non solo gli esponenti nazionali e toscani della minoranza Pd come Nico Stumpo, Barbara Pollastrini, Tea Albini, Susanna Cenni, Paolo Beni, Grazia Rocchi e Paolo Fontanelli, ma anche renziani di calibro come il vicesegretario Lorenzo Guerini, oltre al presidente del Pd Matteo Orfini e al presidente della regione Toscana Enrico Rossi.

"No alle scomuniche, sì al dialogo, il partito così comìè non funziona e va riformato" sintetizza Filippo Fossati, coordinatore toscano di SinistraDem.

"Abbiamo una tensione verso qualcosa che vorremmo realizzare, per riannodare la relazione tra cittadini e politica" ha detto il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini nel suo intervento: "Dobbiamo riflettere come modificare il Pd" ha aggiunto, spiegando che "dobbiamo ragionare su come teniamo insieme la riflessione sulla leadership con quella sulla comunità".

FILIPPO FOSSATI SU INIZIATIVA SINISTRA DEM CAMPO APERTO - dichiarazione
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