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Lavoro lunedì 28 settembre 2020 ore 15:52

Trentamila artigiani senza Cig, sale la protesta

I fondi sono stati già autorizzati dalla Corte dei conti ma il governo non li eroga. In Toscana un terzo degli artigiani senza reddito da Maggio



FIRENZE — Sindacati sul piede di guerra e schierati insieme agli artigiani che da inizio maggio non ricevono la cassa integrazione. Un ritardo dovuto alla complicata burocrazia nazionale e ai ritardi di erogazione.

Per questo i rappresentanti sindacali hanno preannunciato una manifestazione regionale, da tenersi entro la prima decade di Ottobre, se a strettissimo giro non arriveranno i fondi per pagare la cassa almeno fino a luglio.

Lo hanno detto stamani in conferenza stampa a Firenze, nella sede dell’Ebret (l’ente bilaterale dell’artigianato toscano), Mirko Lami segretario regionale Cgil, Ciro Recce segretario generale aggiunto Cisl Toscana e Mario Catalini Coordinatore Lavoratori dell'Artigianato della UIL e presidente dell’Ebret.

L’erogazione degli ammortizzatori sociali per il settore artigiano passa attraverso il fondo nazionale FSBA, che ha fatto fronte alle richieste arrivate nei primi giorni dell’emergenza Covid con risorse proprie, poi ha dovuto attendere l’erogazione dei fondi stanziati dal governo. 

Una prima tranche è stata erogata a fine giugno e con quella, in Toscana, si è riusciti a coprire fino a inizio maggio per tutti i lavoratori del settore (circa 100mila, in 29mila aziende). 

Con la fine del lockdown sono rimasti 30mila i lavoratori artigiani toscani in ‘cassa’, ma nessuno di loro ha percepito più un euro. Eppure la Corte dei Conti ha sbloccato i fondi e il governo deve solo trasferirli a FSBA, che li verserà ai lavoratori.

“Abbiamo già scritto al prefetto di Firenze, come coordinatore dei prefetti toscani –ha spiegato Mirko Lami (Cgil) – e torniamo a chiedere al governo di sbloccare subito queste risorse e anche quelle per i mesi successivi, perché questi lavoratori devono mangiare. E’ il momento di mettere da parte la burocrazia, di fronte a una situazione tragica.”

“Riceviamo costantemente dai lavoratori, sia come sindacato, sia all’Ente bilaterale, decine di mail preoccupate, in alcuni casi tragiche, di persone che paventano gesti estremi - ha detto Ciro Recce (Cisl) -. e di fronte a questo non siamo più disposti ad aspettare: va trovato il modo di semplificare la procedura e di programmare con certezza l’erogazione.”

“Noi - ha detto il Coordinatore Lavoratori dell'Artigianato della UIL e presidente Ebret, Mario Catalini – abbiamo fatto i salti mortali, abbiamo assunto, con risorse nostre, tre persone in più per gestire le pratiche e abbiamo predisposto tutte le domande: saremmo in grado di pagare, subito, fino a luglio; purché arrivino i soldi. C’è uno scarto insopportabile tra l’azione nazionale dei ministeri e quella degli enti regionali, che sono a contatto con le persone e le aziende.”



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