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Attualità venerdì 16 dicembre 2016 ore 15:10

Una firma per il paesaggio toscano

Vincenzo Ceccarelli e Paola Grifoni

​Procedure più semplici per una più efficace tutela della bellezza del paesaggio toscano, con un occhio allo sviluppo della nostra Regione



FIRENZE — Abbattere i tempi delle procedure ed armonizzare i criteri di valutazione degli uffici regionali e delle Soprintendenze sono gli obiettivi principali dell'accordo, già approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 17 ottobre, che è stato oggi sottoscritto dalla Regione Toscana e dal Ministero dei beni culturali per regolare il funzionamento della Conferenza Paesaggistica. L'Accordo firmato dall'assessore regionale al paesaggio Vincenzo Ceccarelli, dal direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio Caterina Bon Valvassin e dal segretario regionale Paola Grifoni del Mibact, oltre a fornire i necessari chiarimenti procedurali, consolida lo spirito di collaborazione tra la Regione e Ministero. 

La Regione Toscana ha sviluppato il proprio Piano paesaggistico regionale ad integrazione del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) attraverso un lavoro congiunto tra Regione e Mibact. Si tratta di un percorso definito attraverso la stipula di Intese e Accordi a partire dall'anno 2011.

Il tutto in applicazione di quanto disposto dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, laddove prevede che gli Strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica debbano essere conformi o adeguati alle disposizioni dei Piani paesaggistici, demandando alla legislazione regionale l'individuazione delle procedure, da condursi con la partecipazione degli Organi Ministeriali. 

La Conferenza paesaggistica, il cui funzionamento sarà regolato dall'Accordo siglato oggi, rappresenta la modalità con cui Regione Toscana e Mibact hanno inteso definire il procedimento di verifica e valutazione congiunta per la conformazione o adeguamento degli Strumenti al Pit.

In questo processo, la funzione delle Soprintendenze viene esercitata non più a valle del procedimento, quanto in fase di previsione dell'intervento. Il parere delle Soprintendenze infatti, ai fini del rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica, pur rimanendo obbligatoria, diviene non più vincolante sulla base delle 'premialità' previste dal Codice dei beni culturali e del Paesaggio a vantaggio di quei Comuni che abbiano adeguato o conformato il loro strumento urbanistico al PIT. Questo Accordo, inoltre, costituisce l'avvio di un successivo iter di semplificazione procedurale, previsto dallo stesso Codice, che permetterà di individuare aree ove la realizzazione di interventi potrà avvenire nell'ambito del procedimento ordinario, senza il rilascio dell'Autorizzazione Paesaggistica.

VINCENZO CECCARELLI SU FIRMA PER PAESAGGIO TOSCANO - dichiarazione
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