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Politica lunedì 17 febbraio 2020 ore 16:00

Venti sigle per Giani, sfuma la lista del presidente

Eugenio Giani

Salgono a venti i soggetti politici che appoggiano Giani alle regionali. Sette simboli, anche Toscana coraggiosa, ma sfuma la lista del presidente



FIRENZE — Due nuovi soggetti politici si aggiungono alla variegata coalizione del centrosinistra che alle prossime elezioni regionali sosterrà il candidato presidente del Pd Eugenio Giani. Si tratta del Pli e della formazione "Toscana del cuore" del consigliere regionale ex 5Stelle Gabriele Bianchi.

"Stamani abbiamo lavorato alla composizione delle liste - ha spiegato Giani al termine di un confronto interno con i rappresentanti della coalizione  - Penso di farne da cinque a sette, affinchè le forze possano aggregarsi. Ad oggi ci sono le liste del Pd, di Italia Viva, di Sinistra, Verdi e Comunità civica toscana. Forse ce ne sarà una composta da +Europa, Calenda e i Liberali. E ancora Toscana al centro, Partito socialista, Demos, Laburisti e Partito Repubblicano. Ci sono anche le variabili Italia dei Valori e Italia in Comune. Se queste liste si compongono, la lista del presidente non serve".

La lista Giani presidente, fortemente sollecitata dal Pd dopo il successo in Emilia Romagna dell'analoga lista a sostegno di Stefano Bonaccini, è invece apertamente osteggiata dagli esponenti di Italia Viva, nel timore che possa rastrellare consensi al partito dell'ex premier Matteo Renzi proprio nella sua prima sfida elettorale. 

La vittoria di Bonaccini in Emilia Romagna è comunque fonte di ispirazione: Verdi, Sinistra2020 e Comunità Civica Toscana potrebbero presentarsi sotto il simbolo "Toscana coraggiosa", sulla scia della lista "Emilia Romagna coraggiosa" di Elly Schlein.

E il centrodestra? Ancora tutto tace. Stando all'accordo sottoscritto a suo tempo fra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, la scelta dell'anti-Giani spettava al leader della Lega. Ma dopo la sconfitta in Emilia Romagna, Salvini sembra assai poco allettato dal rischio di perdere di nuovo e preferirebbe di gran lunga indicare il candidato presidente per le regionali in Puglia. Ma quella regione, secondo il vecchio accordo, spetta all'alleato Fratelli d'Italia. E non risulta che Giorgia Meloni abbia intenzione di mollarla.



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