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Cronaca sabato 26 ottobre 2019 ore 20:00

Violentata da un parente da quando aveva nove anni

Una quattordicenne ha raccontato ai carabinieri di essere stata costretta per anni ad avere rapporti sessuali con un familiare che filmava tutto



FIRENZE — Una storia angosciante che è esplosa come un fulmine a ciel sereno quella di una ragazzina di 14 anni che si è presentata, accompagnata dalla madre, dai carabinieri del comando di Firenze Rifredi. Ai militari la giovane ha raccontato di essere stata costretta, sin dall'età di nove anni, ad avere rapporti sessuali completi con un parente, pare il cugino della madre, che oggi ha 34 anni. Dell'uomo tutti si fidavano e molto spesso frequentava la casa della vittima degli abusi. 

La ragazzina negli ultimi tempi era caduta in uno stato di angoscia crescente, tanto che aveva smesso anche di andare a scuola. Una delle sue insegnanti, alla fine, si è presentata a casa sua per informare i genitori del fatto che da venti giorni la quattordicenne non si era più presentata in classe. Da qui la molla che ha indotto la giovane a confessare il suo terribile segreto ai genitori e poi ai carabinieri. 

La giovane ha descritto diversi episodi di violenza sessuale. In un caso, ad esempio, ha detto di essere stata costretta ad assecondare i desideri dell'uomo in cambio di uno smartphone e con la promessa di non aprire mai bocca sull'accaduto. In altre occasioni, poi, ha detto che il parente ha ripreso con i suoi smartphone gli atti sessuali compiuti. 

Il pm di turno è stato immediatamente informato e ha disposto la perquisizione a casa dell'uomo, a Scandicci,  per assicurare le fonti di prova di quanto raccontato dalla giovane. I militari hanno trovato e sequestrato due smartphone, un pc e un hard disk al cui interno sono state trovate centinaia di foto pornografiche con uomini e donne di varie etnie e una foto riconducibile a quanto riferito dalla ragazzina. 

Il 34enne è stato sottoposto a fermi di indiziato di delitto e portato nel carcere di Sollicciano. Le ipotesi di reato contro di lui sono violenza sessuale su minorenne e detenzione di materiale pedopornografico. 



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