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martedì 12 novembre 2019

Lavoro mercoledì 19 giugno 2019 ore 18:58

Mercatone Uno, approvata la cassa integrazione

I lavoratori dell'azienda che non percepiscono uno stipendio dal mese di aprile potranno accedere al contributo integrativo per i prossimi mesi



ROMA — E' stato sciolto a Roma il nodo della cassa integrazione per i 1800 lavoratori dei 55 punti vendita dell'ex Mercatano Uno, catena di grandi magazzini chiusa per fallimento lo scorso 24 maggio. Due i negozi in Toscana che tra Calenzano e Navacchio occupano 57 lavoratori. La cassa integrativa partirà dal 24 maggio e durerà fino al 31 dicembre 2019.

Filcams, Fisascat e Uiltucs si sono presentate oggi con una bozza di richiesta sottolineando che i parametri di riferimento sarebbero dovuti essere gli stipendi del 2018 e non quelli del 2019, così sono servite alcune ore per raggiungere l'accordo.

Al tavolo hanno partecipato i tre nuovi commissari, i rappresentanti delle regioni coinvolte Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto i sindacati e i rappresentanti del ministero con il vice capo di gabinetto del ministro, Giorgio Sorial, e il sottosegretario Davide Crippa

I sindacati hanno richiesto che la Cig venga applicata ai contratti del 2018, quelli precedenti all'accordo con Shernon Holding perché gli attuali garantirebbero ai lavoratori cifre basse.

La riunione convocata nei giorni scorsi dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, è poi diventata una assemblea con una folta delegazione di lavoratori che hanno riempito la sala Cutuli di palazzo Strozzi Sacrati, insieme al neoeletto sindaco di Calenzano, Riccardo Prestini, e ai rappresentanti dei Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl.

Il fallimento della Shernon Holding, che aveva acquisito dall'amministrazione straordinaria della Mercatone Uno anche i punti vendita di Calenzano (31 dipendenti) e Navacchio (26 dipendenti), ha comportato la sospensione da ogni attività per i lavoratori, che neanche possono contare, attualmente, sulla copertura degli ammortizzatori sociali. Tra le iniziative concordate una lettera che la Regione scriverà al ministro Luigi Di Maio per chiedere che si nominino rapidamente nuovi amministratori straordinari e la possibilità di accedere ai benefici degli ammortizzatori sociali. 

Il sindaco di Calenzano nell'occasione ha preso l'impegno di verificare la possibilità di sospendere la riscossione di imposte comunali e di intervenire sulle tariffe dei propri servizi ed ha sollecitato i sindacati a fornire l'elenco delle residenze di tutti lavoratori, per coinvolgere eventualmente anche altre amministrazioni comunali. Ad un'altra richiesta avanzata dai sindacati – la possibilità di sospendere il pagamento di rate di mutui da parte dei lavoratori attualmente senza reddito – ha dato subito risposta Simoncini, che ha preso l'impegno di contattare gli istituti di crediti che verranno indicati dai sindacati.



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