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Attualità martedì 21 luglio 2015 ore 13:45

I conti della Regione promossi con riserva

La Corte dei Conti ha approvato il rendiconto generale 2014: bene la riorganizzazione del personale e del sistema sanitario; malissimo le partecipate



FIRENZE — Le criticità principali, secondo la Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti, sono tre e hanno un nome preciso: Fidi Toscana, le Fiere e le Terme.

A destare particolare preoccupazione è il fatto che la Regione non abbia ancora presentato un piano di razionalizzazione delle società partecipate, che però il governatore Enrico Rossi si è detto intenzionato a redigere a breve.

Nel 2014 il valore delle partecipate dalla Regione valeva 149,9 milioni di euro, ma molte di loro hanno chiuso l'esercizio in passivo. Risultato: un buco da 5,3 milioni. Più della metà di queste perdite 2,8 milioni sono relativi a Fidi Toscana su cui anche la Banca d'Italia ha aperto un 'istruttoria, come di routine. Un buco che non preoccupa però Rossi, secondo Fidi rimane strategica per il finanziamento delle politiche di sostegno al lavoro e in ogni caso, ha detto il presidente, il passivo è minore rispetto a quello di molte altre banche. 

Non ci sta a farsi fare la morale Rossi nemmeno sulla vicenda delle Terme che fanno perdere alla Regione circa 1 milione di euro e nemmeno sulle Fiere che ne fanno perdere quasi 2 di milioni. Secondo Rossi non si possono dismettere dall'oggi al domani lasciando a spasso centinaia di persone e intere comunità, da Casciana a Chianciano a Montecatini.

Tutto questo per quanto riguarda le note negative. La Corte ha voluto però sottolineare anche gli aspetti positivi a partire dalla razionalizzazione del personale interno alla Regione, che è passata da 2.873 dipendenti a 2.540 con un riduzione del numero di dirigenti da 192 a 133.

Per quanto riguarda il sistema sanitario la Corte ha sottolineato come la Regione abbia dovuto sopperire con risorse proprie al taglio dei trasferimenti statali e questo senza ridurre l'efficienza delle prestazioni certificate dai livelli essenziali dei servizi che collocano la Toscana al top in Italia.

Sanità che costa 1963 per ogni toscano, 100 euro in più rispetto alla media nazionale, ma questo non ha impedito alla Regione di chiudere i conti in pareggio.

L'ultima nota dolente riguarda i ritardi nei pagamenti alle imprese, che sforano ancora i limiti dei 60 giorni. Ma questo, come ha sottolineato la stessa Corte, dipende dal patto di stabilità interno che dal prossimo anno non ci sarà più.


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CORTE CONTI APPROVA BILANCIO REGIONE 2014
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