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Attualità mercoledì 04 marzo 2015 ore 15:12

Alla Corte dei conti mancano i magistrati

Nel 2014 in Toscana le condanne per danno erariale sono scese da 6 a 2,2 milioni di euro. Colpa della scarsità di personale: 3 giudici invece di 7



FIRENZE — La situazione è destinata ad aggravarsi nel 2015, visto che uno dei 3 magistrati contabili della Corte dei conti della Toscana è andato in pensione e non verrà sostituito, almeno nell'immediato.

Ecco dunque che i conti delle pubbliche amministrazioni che la Corte dovrebbe esaminare si stanno accumulando, già dalla seconda metà degli anni 90, tanto che non è possibile certificarne un numero preciso, ma solo una stima: 50mila. E visto che nel 2014 ne sono stati presi in considerazione circa 8073 conti, arrivando a definirne 4700, è chiaro che non si riuscirà a smaltire gli arretrati prima che intervenga la prescrizione.

Nonostante questo il lavoro dei magistrati ha permesso di recuperare nel 2014 2,2 milioni di euro, un terzo circa rispetto ai 6 milioni restituiti alle casse statali nel 2013. Bene, invece, sul fronte delle sentenze depositate, 68 in totale contro le 58 del 2010 e le 59 del 2011, arrivate quando ancora la Corte era formata da 5 magistrati.

Si tratta di dati raccolti dal presidente della sezione toscana della Corte dei conti, Ignazio Del Castillo, e resi noti nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2015. Una cerimonia a cui ha partecipato anche il viceprocuratore generale della Corte dei conti, Acheropita Mondera, che ha concentrato il proprio intervento sulla corruzione, che sottrae circa 60 miliardi ogni anno dalle casse statali. Impossibile dire a quanto ammonti la quota toscana, ma una certezza c'è: "La Toscana non è immune - ha detto Mondera - e non bisogna abbassare la guardia, ma quello della corruzione è fenomeno generalizzato, direi mondiale".


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Servizio di Tommaso Tafi
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