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Attualità martedì 21 aprile 2020 ore 16:31

Decessi in calo a inizio 2020 e poi... il Covid

L'analisi condotta dall'Ars dimostra che il Covid ha provocato nei Comuni toscani una media del 9% di decessi in più rispetto ai 5 anni precedenti



FIRENZE — Il 16 aprile l'Istat ha diffuso i dati relativi ai decessi avvenuti in Italia dal primo gennaio al 4 aprile 2020, a causa del Covid o per altre cause, al fine di confrontarli con l’andamento osservato nello stesso periodo negli anni dal 2015 al 2019 e scoprire quante morti in più ha provocato l'epidemia. Per la Toscana, l’Agenzia regionale di sanità della Toscana ha recuperato i dati di 221 Comuni, con una copertura di oltre il 90% del totale.

Si scopre così che nel periodo che dal primo gennaio al 31 marzo 2020, nei 221 comuni toscani si sono verificati 10.677 decessi totali e che, rispetto alla media dei decessi registrati dal 2015 al 2019, i morti sono stati 430 in meno (-3.9%).

Considerando però i mesi separatamente, il confronto con gli anni precedenti evidenzia un aumento dei decessi nel mese di marzo: +9% (318 decessi in più) mentre in Gennaio e Febbraio la mortalità è stata più bassa rispetto agli anni precedenti. Un calo che può essere attribuito al ridotto impatto nei primi due mesi dell’anno dei fattori di rischio stagionali (condizioni climatiche più miti rispetto agli anni scorsi e minore esposizione al contagio dell'influenza stagionale).

L’aumento della mortalità 2020 nel mese di marzo è più consistente tra gli uomini che tra le donne in tutte le classi di età (41-65 anni, 66-75 anni e superiore 76 anni) ad eccezione degli uomini con meno di 40 anni, probabilmente perché le restrizioni anti-contagio hanno diminuito il rischio di incidenti stradali e sul lavoro. 

Importante rilevare che l’eccesso di mortalità rispetto agli anni precedenti si riduce al 9% nei Comuni toscani rilevati da Ars.

Il maggior incremento di mortalità nel mese di marzo si osserva nel territorio della Asl nord ovest e della Toscana centro mentre nella Asl sud est la mortalità è rimasta sostanzialmente invariata da Gennaio a Marzo.

Le province che mostrano nel mese di marzo 2020 gli incrementi maggiori sono quelle di Massa-Carrara (+42%, 96 decessi in più) e Pistoia (+24%, 70 decessi in più).

L’andamento giornaliero dei decessi dal 1 gennaio al 31 marzo (vedi grafico) nei 221 comuni toscani conferma che fino alla fine di febbraio la mortalità è stata inferiore rispetto alla media dei 5 anni precedenti. Dalla fine di febbraio i decessi del 2020 diventano più numerosi dei cinque anni precedenti, tendenza che si consolida durante il mese di Marzo. Da notare che l’inizio di questa inversione di tendenza è precedente di diversi giorni alla data del primo decesso Covid-19, segnalato ufficialmente in Toscana il 9 Marzo 2020 (linea rossa tratteggiata nel grafico).

In Toscana, nel mese di marzo sono stati segnalati 217 decessi Covid-19 e sono avvenuti in 106 dei 221 comuni analizzati. Se si prende a riferimento la media del periodo 2015-2019, l’eccesso di mortalità in questi 106 comuni è pari a 357 decessi in più. 

Quindi ad oggi i decessi Covid-19 costituirebbero il 61% dell’eccesso di mortalità

“L’insieme di informazioni proveniente dal campione di comuni raccolto da Ars - commenta Fabio Voller, coordinatore Osservatorio epidemiologia Ars - è assai più probante per stimare l’eccesso di mortalità avvenuto a marzo a causa del Covid-19 ed è importante sottolineare che questo eccesso è spiegato per gran parte dalla mortalità codificata come Covid. Queste elaborazioni sono da ritenersi ancora provvisorie, considerando che l’epidemia è purtroppo ancora in atto, ma Ars ogni 10 giorni continuerà ad acquisire i dati. E’ altrettanto evidente che una valutazione più approfondita sarà possibile quando saranno disponibili le singole cause di morte ed il loro contributo agli eccessi di mortalità”.


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