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Lavoro martedì 25 febbraio 2020 ore 14:30

Coronavirus, crolla il fatturato del commercio

Confcommercio Toscana: "Le nostre imprese in quarantena commerciale, incassi in picchiata, bisogna salvare l'occupazione"



FIRENZE — L'emergenza coronavirus sta producendo effetti devastanti per il comparto del commercio. A denunciarlo è Confcommercio Toscana il giorno dopo aver richiesto la dichiarazione dello stato di calamità insieme alle associazioni del comparto turistico. 

“È importante in questo frangente che tutte le energie del Paese siano concentrate nel risolvere l’emergenza sanitaria - dichiara in una nota la presidente Anna Lapini - ma non dimentichiamo che anche il sistema imprese nel suo complesso sta vivendo sulla propria pelle gli effetti devastanti del coronavirus e, forse ancor di più, della sua psicosi. È necessario prendere provvedimenti per non lasciare soli gli imprenditori e i professionisti di ogni categoria economica, che in questo momento faticano a programmare il futuro delle loro attività perfino sul brevissimo periodo”. 

“Bene ha fatto il Governo a prevedere agevolazioni per sostenere le aziende delle zone ora direttamente interessate dal contagio, ma occorre estendere le stesse misure anche al resto del Paese perché in questo momento tutta l’economia italiana è bloccata - prosegue Lapini - In Toscana ci sono negozi che hanno visto un crollo del fatturato fino al 70 per cento, gli imprenditori non sanno quanto potranno reggere se le cose non cambiano. Si tratta anche di salvare l’occupazione”.

Tra le richieste di Confcommercio Toscana “la moratoria sui mutui, lo slittamento delle scadenze relative ai tributi e ai pagamenti dei fornitori, poi un accordo con il sistema bancario per evitare che possibili insoluti di questo periodo abbiano un impatto lungo devastante sul rating creditizio delle imprese".

“Il Coronavirus ha messo le nostre imprese in un periodo di “quarantena commerciale” che non sappiamo quanto potrà prolungarsi, per questo è necessario anche prendere provvedimenti sulla corretta gestione dei rapporti di lavoro - aggiunge il direttore regionale Franco Marinoni - in particolare vorremmo che fossero valutati la sospensione dei premi assicurativi, come già avvenuto in passato per eventi sismici, la previsione di sostegno anche ai lavoratori autonomi e l'estensione delle previsioni delle causale del fondo di integrazione salariale anche alle imprese non comprese nelle sfera di applicazione della legge. Tra le richieste anche la cassa in deroga per imprese soprattutto commerciali "

“La nostra confederazione nazionale sta lavorando con grande impegno per portare queste richieste dei territori all’attenzione del Governo. Confidiamo che vengano prese nella dovuta attenzione” conclude la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini. 

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