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Attualità mercoledì 12 novembre 2014 ore 11:56

Inps, cresce ancora la spesa per le pensioni

Servizio di Tommaso Tafi

Nonostante la riforma Fornero nel 2013 sono stati erogati 13 miliardi di euro ai pensionati toscani. Intanto l'Inps va avanti con la spending review



FIRENZE — Negli ultimi 4 anni la spesa pensioni è cresciuta in Toscana di circa 100 milioni di euro. Una goccia nel mare se si considera che nel 2013 l'Inps regionale ha erogato oltre 13 miliardi di euro di contributi pensionistici, di cui una buona metà a dipendenti pubblici. L'incremento della spesa però stupisce se si pensa agli effetti attesi dalla riforma Fornero che, con il passaggio dal sistema retributivo al contributivo e con l'innalzamento dell'età in cui si può andare in pensione, avrebbe dovuto ridurre progressivamente l'esborso da parte dello Stato da 2,5 miliardi nel 2012 agli 81 nel 2020. 

"Gli effetti della Fornero si vedranno dal prossimo anno - ha assicurato il direttore dell'Inps della Toscana, Paolo Sardi, che nel frattempo ha messo mano alla spending review interna all'ente. I dipendenti si sono ridotti progressivamente a causa del blocco del turn over fino a 1665, di cui 21 dirigenti, e ora è la volta del patrimonio immobiliare. Una serie di stabili di proprietà dell'ex Inpdap, passati all'Inps, che avevano una destinazione d'uso strumentale sono rimasti vuoti per effetto delle razionalizzazioni (7 solo a Firenze). Il direttore Sardi ha già preso contatti con l'agenzia del demanio per metterli nella disponibilità di altre pubbliche amministrazioni, anche se il sogno nel cassetto di Sardi sarebbe quello di costituire un fondo immobiliare e finanziare la realizzazione di mini appartamenti per studenti fuori sede a canone calmierato.

Al di là di questo, il bilancio sociale dell'Inps del 2013 fotografa una Toscana in crisi: cresce del 2% rispetto allo scorso anno la spesa per l'invalidità civile (806 milioni di euro), in linea con il trend nazionale. Lo scorso anno poi hanno chiuso 6161 imprese e si sono persi 12.525 posti di lavoro.

In difficoltà anche le imprese del mondo dello spettacolo, 111 hanno chiuso i battenti, e quelle dell'artigianato, con i lavoratori autonomi che in maniera massiccia hanno chiesto una dilazione nel pagamento dei contributi.

Sul fronte degli ammortizzatori sociali crescono le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria (oltre 60,5 milioni di ore erogate, 3 milioni in più del 2012), mentre calano lievemente le autorizzazioni per quelle in deroga.

Per quanto riguarda i controlli, infine, i 108 ispettori dell'Inps hanno smascherato 3.291 lavoratori in nero e recuperato 60 milioni di contributi evasi. In cifre assolute non è molto, ma l'attività degli ispettori è stata puntuale, visto che su 100 aziende controllate, ben 84 non sono risultate in regola.


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