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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità lunedì 02 febbraio 2015 ore 17:19

La riforma delle Asl al voto a fine marzo

Lo ha annunciato Marco Remaschi (Pd), presidente della commissione sanità in consiglio regionale. Mugnai (FI): "Ma le Asl stanno già andando avanti"



FIRENZE — Riforma dell’ordinamento sanitario regionale e disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario toscano. Sono questi i due aspetti, oggetto di altrettante proposte di legge, su cui continua a pieno ritmo il lavoro della commissione Sanità e politiche sociali del consiglio regionale presieduta da Marco Remaschi (Pd).

Le consultazioni in materia hanno visto stamani protagonisti il coordinamento dei collegi sindacali delle Aziende sanitarie della Toscana, i presidenti delle Conferenze dei sindaci e delle articolazioni zonali delle Aziende Usl della Toscana, i presidenti e direttori della Società della salute, il Consiglio sanitario regionale e l’Agenzia regionale di sanità oltre ai centri regionale sangue, rischio clinico e criticità relazionali, istituto Toscana tumori, Rete medicina integrata e organizzazione trapianti.

Contiamo di approvare la legge nell’ultima aula utile, quella del 24-25 marzo, e siamo qui per ascoltarvi e migliorare il testo grazie alle vostre considerazioni e idee, tenendo conto del particolare e complicato momento che la Toscana sta vivendo” ha spiegato Remaschi. Aggiungendo che “in un contesto di contrazione di risorse siamo chiamati a garantire livelli e qualità dei servizi, ragionando su una riorganizzazione che pone legittime preoccupazioni tra i dirigenti, tra gli oltre 50mila operatori del sistema, tra gli stessi cittadini, per i cambiamenti che si vanno sviluppando”.

Di tutt'altro avviso, invece, il vicepresidente della commissione Stefano Mugnai (Forza Italia) che ha puntato il dito contro il fatto che “la Giunta regionale, in data 26 gennaio, ha approvato gli obiettivi per le aziende sanitarie, comportandosi come se la riforma fosse già legge" e chiedendo quindi "maggior rispetto istituzionale al presidente Rossi" perché "si tratta di capire se la Giunta ha ben chiaro che la proposta di legge in questione è in capo al Consiglio regionale”.

"L’ennesimo atto di strapotere della Giunta lesivo del ruolo del Consiglio, visto che la legge sarà approvata solo a marzo - ha commentato la capogruppo di Rifondazio e Comunista-Comunisti italiani Monica Sgherri - Un atteggiamento offensivo del governatore Rossi, che non ha oramai rispetto delle più elementari regole nel rapporto tra Esecutivo ed Assemblea legislativa".

Nel pomeriggio la parola è invece passata alle associazioni rappresentative degli enti: Anci toscana, Upi, Uncem, Federsanità Anci, Cispel e Lega delle Autonomie Locali. "E' indispensabile recuperare la funzione dei territori - ha affermato la presidente Anci Toscana Sara Biagiotti - per garantire ai sindaci un ruolo nella governance del sistema e per inserire nell'organizzazione dei servizi la centralità della zona distretto".

Terremo alta l’attenzione, per capire dove andiamo – ha assicurato al termine della consultazione il presidente Remaschi – e faremo nostra la preoccupazione di tutelare i territori, in un contesto davvero molto variegato”.

Prossimo e ultimo appuntamento con le consultazioni il 5 febbraio, nella sede del Consiglio regionale, con possibilità di inviare contributi scritti entro la metà del mese di febbraio.



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