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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità mercoledì 30 settembre 2015 ore 15:40

L’inno del Granducato per la Festa della Toscana

Servizio di Serena Margheri

L’edizione 2015 è dedicata alle riforme leopoldine. Per la tradizionale seduta solenne del Consiglio, la filarmonica Rossini suonerà anche la Leopolda



FIRENZE — La Festa della Toscana riparte dal Granducato. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, ha presentato nella sala del gonfalone, il titolo e i temi dell’edizione 2015 della Festa della Toscana, dedicata a Pietro Leopoldo, anzi “alle sue riforme interpretate in epoca attuale”: dall'abolizione nel 1786 della pena di morte, passando per l'organizzazione dei comuni e lo scioglimento delle corporazioni medioevali sostituendole con le camere di commercio. 

Due i giorni dedicati: il 28 di novembre alla Pergola con un covegno con i Comuni della toscana e il 30 novembre la seduta solenne del Consiglio Regionale.

“La Toscana era uno Stato”, ricorda Giani. E così il 30 novembre, per la tradizionale seduta solenne del Consiglio regionale, la filarmonica Rossini quest’anno suonerà anche la Leopolda, l’inno del Granducato. “Diventerà un appuntamento fisso – annuncia il presidente -: le sedute del Consiglio saranno precedute dalla Leopolda oltre che dall’Inno di Mameli”. L’altro appuntamento solenne alla Pergola di Firenze, il 28 novembre, per la grande manifestazione con tutti i comuni della Toscana.

Ma questa festa della Toscana ha una novità: il Consiglio regionale ha istituito un bando con un finanziamento fino a 5mila euro per associazioni, onlus e istituti scolastici che intendono realizzare iniziative culturali che riguardano le grandi riforme di Pietro Leopoldo.

“Entro il 12 ottobre alle 13 dovranno essere presentati tutti i progetti di chi è interessato”, dice Giani, rinviando così a un momento successivo la panoramica a tutto tondo sulle iniziative in campo per la Festa 2015. Dal numero dei progetti ammessi dipenderanno anche i finanziamenti, che possono arrivare a un massimo di 5 mila euro a progetto (7mila se si tratta di soggetti che associano per partecipare all’avviso).

Accanto a Giani, in conferenza stampa, anche Gino Cocchi, responsabile del settore rappresentanza e relazioni istituzionali, cha ha illustrato più nel particolare il vademecum che “guida” (risolvendo i quesiti più frequenti tra quelli posti agli uffici) chi fosse interessato a presentare progetti. Tutto sul sito del Consiglio regionale, all’apposita sezione sotto “Festa della Toscana”.



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