Attualità Venerdì 10 Aprile 2026 ore 18:40
Moby Prince, una ferita ancora aperta

35 anni fa il disastro nella rada del porto di Livorno che costò la vita a 140 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio
LIVORNO — Sono trascorsi 35 anni dal disastro del Moby Prince. La sera del 10 aprile 1991 il traghetto diretto ad Olbia entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno.
Ne conseguì un incendio nel quale persero la vita 140 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio della nave. Ci fu un solo sopravvissuto, il giovane mozzo Alessio Bertrand.
Oggi a Livorno istituzioni, associazioni, e cittadini si sono riuniti per commemorare le vittime e per non dimenticare la più grande tragedia della marineria civile italiana dal secondo dopoguerra. Una commemorazione culminata con un corteo per le strade della città e con il lancio di 140 rose in mare, una per ogni persona che in quella drammatica sera perse la vita.
Presenti, insieme al sindaco Luca Salvetti, anche il presidente della Regione Eugenio Giani e la vicepresidente Mia Diop che, stringendosi ai familiari delle vittime, hanno parlato di “Una ferita ancora aperta, che lascia ancora, nonostante molti aspetti siano stati chiariti, interrogativi senza risposte”.
“Questa tragedia, che come ha tenuto a evidenziare il presidente Mattarella poteva essere evitata, -hanno sottolineato Giani e Diop- richiama tutti, innanzitutto le istituzioni, alla responsabilità della memoria e a quella dell’impegno per la sicurezza e la prevenzione".
Questo è il primo anniversario della strage senza Loris Rispoli, fondatore e presidente dell'Associazione 140 scomparso il 22 Novembre 2025. "La sua tenacia e determinazione nella ricerca della verità - hanno aggiunto Giani e Diop- ha trasformato un dolore indicibile in una forza collettiva che ha unito un’intera città”.
Proprio in occasione delle cerimonie i presidenti dell'Associazione 140 e dell'Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, hanno annunciato la volontà di unire le sue associazioni in un'unica realtà.
"Un importante giorno dedicato alla memoria, a 35 anni dalla strage del Moby Prince - scrive il sindaco Luca Salvetti- Un giorno vissuto intensamente con le anticipazioni della commissione d'inchiesta, con la notizia dell'unione tra le due associazioni dei familiari e con la nostra voglia di dare nuova linfa al percorso di ricordo che stiamo facendo attraverso i progetti di spostamento del monumento che è attualmente in Fortezza Nuova e di realizzazione di un memoriale o museo dedicato alla tragedia. Tanti momenti distinti culminati nel corteo per le strade della città e nel lancio delle 140 rose in mare. Per la prima volta tutto questo senza Loris Rispoli, un peso in più nelle nostre anime e un peso in più sulle coscienze di chi deve lavorare per verità e giustizia".
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