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martedì 10 dicembre 2019

Cronaca venerdì 22 novembre 2019 ore 12:17

Operaio esposto all'amianto, Solvay condannata

Il presidente dell'Osservatorio Amianto Bonanni: "Accertato l'utilizzo massiccio della fibra nello stabilimento. Indispensabile la bonifica”



LIVORNO — Il giudice della sezione lavoro del tribunale Sara Maffei ha condannato la Solvay Chimica Italia spa e la Solvay Societé Anonyme al risarcimento dei danni a favore di un ex dipendente, E.T. le sue iniziali, affetto da patologia asbesto-correlata, nello specifico con placche e ispessimenti pleurici. A renderlo noto è l'Osservatorio nazionale amianto (Ona).

"Il tribunale - si legge inun comunicato dell'Ona - a seguito di un'intensa e approfondita istruttoria dalla quale è emersa l'esposizione lavorativa certa dell'ex dipendente a polveri e fibre di amianto, ha condannato le società datrici di lavoro, in solido tra loro, a corrispondere all'ex dipendente, impiegato nello stabilimento dal maggio 1977 al marzo del 2008, la somma complessiva 13.354 euro oltre agli interessi legali".

“E' stato pacificamente accertato, sia in processi penali che civili relativi alla Solvay, l'utilizzo massiccio di amianto nello stabilimento – spiega Ezio Bonanni, presidente dell’Ona - la fibra era presente in guarnizioni, baderne e avvolgimenti, MCA era usato per le coibentazioni e le guarnizioni delle celle e tubazioni in genere. Amianto in scaglie mescolato con acqua era usato per la preparazione dell’impasto, per il tamponamento di alcune zone dell’impianto negli anni '70; amianto in trecce poteva essere usato per gli interventi manutentivi”. 

"E' indispensabile la bonifica dei siti contaminati per evitare altre fonti di esposizione, dalle centrali Enel, dove molto è stato già fatto, ai porti, tra cui quelli di Livorno e di Marina di Carrara, alle scuole, agli acquedotti, oltre che in tutti i siti industriali - scrive ancora Bonanni - Fondamentale però è anche la costituzione degli indennizzi Inail e i prepensionamenti amianto e l'integrale risarcimento dei danni, anche in favore degli eredi, nel caso di decesso per patologie asbesto correlate: mesoteliomi ai tumori polmonari, asbestosi, tumori dello stomaco e degli altri organi del tratto gastro-intestinale”.

In Toscana è operativo il centro di eccellenza di sorveglianza sanitaria istituto presso l'Unità operativa di medicina del lavoro del policlinico Le Scotte di Siena, diretto da Pietro Sartorelli, punto di riferimento anche dei medici volontari dell'Ona.

L'Osservatorio nazionale amianto fornisce il servizio di assistenza anche con lo sportello amianto on-line e attraverso il numero verde 800 034 294.



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