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Ricorre l'anniversario del Circuito di Montenero

Vi hanno corso Renato Balestrero, Luigi Arcangeli e Tazio Nuvolari, la sua fondazione si deve a Paolo Fabbrini, allora proprietario del Corriere di Livorno



TOSCANA — Il 25 settembre ricorre l'anniversario dalla prima storica gara nel Circuito di Montenero, prestigioso percorso automobilistico livornese. La sua fondazione si deve a Paolo Fabbrini, allora proprietario del Corriere di Livorno: era il 25 settembre 1921 quando Corrado Lotti, sulla sua Ansaldo 4CS, batteva le dieci squadre concorrenti, tra cui la Fiat 501 di Guido Cecchi.

Nostalgia è probabilmente la parola più azzeccata quando si leggono queste storie, in un periodo in cui la nostra Ferrari stenta e, togliendo il marziano Hamilton, le scommesse sul F1 non sono mai state così aperte. Dopo quella prima storica gara su circuito da 5 km, la distanza fu pian piano aumentata, fino ad arrivare a 22 km, per poi passare a 7, e infine tornare a 5 nel dopoguerra. L’anno successivo la gara, disputata stavolta da 15 veicoli, fu vinta dalla Bugatti di Carlo Masetti, conte fiorentino che percorse i 180 km totali, divisi in 8 giri, in 2:52 ore.

Nel 1923 arrivò finalmente la vittoria casalinga di un livornese, Mario Razzauti su auto Ansaldo. Da quel momento in poi, il Circuito di Montenero e la relativa gara guadagnarono sempre più prestigio, arrivando ad annoverare nomi di punta del panorama automobilistico italiano, tra cui Renato Balestrero, Luigi Arcangeli e Tazio Nuvolari.

Dal 1927 il premio fu intitolato Coppa Ciano, dopo l’interesse dell’allora ministro delle comunicazioni Galeazzo Ciano. La fama della competizione crebbe a tal punto che, dal 1931, iniziarono a partecipare i primi piloti stranieri, tra cui Louis Chiron, Rudolf Caracciola, vincitore nel 1937, Hermann Lang, vincitore nel 1938, Hans Stuck, Christian Kautz e Richard Seaman.

Nel 1939 si tenne l’edizione di maggior rilievo, in memoria del da poco defunto Ciano, che vide la vittoria di Nino Farina su Alfa Romeo 158. Arrivò poi la pausa forzata a causa del conflitto mondiale, con le due ultime edizioni disputate nel 1947 e nel 1953.

La rievocazione storica

Dal 2010 si tiene ogni anno una rievocazione storica chiamata Coppa Montenero - Gran Premio d’Italia, manifestazione divisa in due giornate. Durante il primo giorno c’è un’esposizione delle automobili che parteciperanno alla gara, nella piazza Grande di Livorno. La competizione vera e propria ha luogo il giorno successivo, in un circuito che ricalca la mappa originale del 1937.

Questo tipo di manifestazioni, a ricordo di un automobilismo che non c’è più, rappresentano occasioni per ammirare e godere di un’atmosfera che riporta davvero indietro nel tempo. In un periodo storico in cui l’elettronica e le ferree regole della FIA la fanno da padrone, è bello potersi immergere in un ambiente “d’altri tempi”, con tutta la magia del caso.

Oltre alla rievocazione storica del Circuito di Montenero, ci sono altri eventi di natura simile che risultano particolarmente interessanti per appassionati e non, in un periodo in cui c’è davvero tanta voglia di fare.

Come non iniziare dal citare la Mille Miglia, storica traversata da Brescia a Roma e ritorno che si tiene in primavera, non per niente questo evento viene definito “la corsa più bella del mondo”, rievocazione di una gara che si tenne dal 1927 al 1957. Per chi fosse interessato, la prossima edizione si terrà dal 16 al 19 giugno.

A dimostrazione che l’Emilia rappresenta il cuore dell’automobilismo italiano (non che la Toscana non abbia motivi di vanto), un’altra grande manifestazione di spicco è la Modena Cento Ore: le iscrizioni per l’edizione 2021, che si terrà dall’8 al 13 giugno, sono aperte, con limite di 100 partecipanti. Si parte da Rimini e si arriva a Modena, con tante gare nel mezzo su circuiti di spicco come Imola, Misano e il Mugello, oltre ad una serie di competizioni speciali su strade chiuse al traffico.

Non c’è che dire, c’è davvero pane per i denti dei nostalgici delle “vecchie” quattro ruote, con una serie di eventi di spicco che riportano indietro nel tempo.


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