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Attualità martedì 30 giugno 2015 ore 14:57

Lucchini addio, rinascono le Acciaierie Piombino

Con la firma dell'accordo di programma al Mise è iniziata l'era Cevital. Rossi: "Salvati 4000 mila posti di lavoro, grazie agli algerini e alla città"



ROMA — Seduti attorno al tavolo a Roma al ministero dello Sviluppo economico c'erano tutti: il presidente della regione Enrico Rossi, il ministro Federica Guidi, il sottosegretario all'ambiente Silvia Velo, i sindacati il commissario della Lucchini, Pietro Nardi e e l'amministratore delegato di Aferpi (Acciaierie e ferriere Piombino) spa, Farid Tidjani.

Tutti insieme per la firma dell'accordo di programma necessario alla riconversione industriale della zona e propedeutico alla cessione della Lucchini al gruppo algerino Cevital. Tutto è andato come previsto, per la soddisfazione dei presenti, in primis il governatore Enrico Rossi.

"Prima di tutto - ha scritto Rossi - voglio ringraziare i lavoratori e la città di Piombino per la loro volontà di non piegarsi e rinunciare ad una prospettiva industriale. Ricordo un anno e mezzo fa il mio comizio disperato in piazza Bovio davanti a diecimila operai e cittadini. E la scommessa di una riconversione ecologica della siderurgia. Oggi quella scommessa siamo in condizione di vincerla grazie ad un imprenditore algerino che ci ha permesso di salvare quattromila posti di lavoro mentre, se stavamo dietro agli imprenditori italiani, quei posti li avremmo perduti".

"Questo accordo, - ha sottolineato invece la sottosegretario Silvia Velo - da una parte permette di dare piena attuazione agli interventi di bonifica della falda e di messa in sicurezza dei suoli delle aree demaniali dell'area Sin di Piombino per cui sono stati stanziati 50 milioni di euro, e, dall'altra, impegna il privato incolpevole a realizzare interventi che consentiranno di utilizzare in piena sicurezza sanitaria e ambientale le aree destinate al sistema produttivo siderurgico e agroalimentare".

"Su Piombino - ha concluso il presidente Rossi - con 160 milioni di euro abbiamo fatto il più grande investimento in un'area industriale, che tra 18 mesi riprenderà a produrre acciaio. Un'esperienza positiva che mi piacerebbe replicare in altre parti della Toscana". 

Intanto nel pomeriggio il commissario Pietro Nardi e l'amministratore delegato di Aferpi spa, Farid Tidjani sigleranno il passaggio di proprietà dell'impianto davanti a un notaio livornese.

Servizio di Tommaso Tafi


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