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giovedì 25 aprile 2019

Politica domenica 04 settembre 2016 ore 19:00

La marcia dei mille in nome dell'antifascismo

Centinaia di persone alla manifestazione organizzata dall'Anpi contro il congresso nazionale di CasaPound che si terrà a Chianciano



CHIANCIANO TERME — Partigiani, cittadini, esponenti del mondo politico e di moltissime associazioni hanno sfilato per le strade della cittadina in un corteo pacifico contrassegnato dallo slogan "Valdichiana antifascista da ieri ad pggi per domani". Poi il comizio in piazza Matteotti, davanti alla sede del municipio per ribadire che la Valdichiana è terra di pace e di solidarietà.

"La manifestazione è nata contro il congresso di CasaPound ma è diventata un appuntamento per dare voce ai tanti che si
adoperano per fortificare i valori dell''antifascismo e della partecipazione alla democrazia - ha spiegato Silvia Folchi, presidente dell''Anpi provinciale di Siena -Quegli stessi valori già presenti nella Costituzione che ha bisogno di essere applicata. Ringrazia o le tante associazioni che hanno aderito, i delegati di tutti i comitati Anpi giuntia anche dalle province di Perugia, Firenze e Arezzo". 

Alla manifestazione hanno preso parte i rappresentanti di moltissimi Comuni senesi, esponenti del Partito democratico come i deputati Susanna Cenni e Luigi Dallai e i consiglieri regionali Simone Bezzini e Stefano Scaramelli, esponenti del Partito Comunista e del Partito Socialista.

Fra le associazioni e i sindacati erano presenti tArci, Arci Gay, Libera, Cgil, Legambiente, Europa senza muri.

Durante la manifestazione è stato presentato il libro ''Ultima fermata - una storia per Renato'' di Zerocaclare e ErrePush, dedicato a Renato Biagetti ucciso a Roma dai neofascisti nel 2006.

Non ha preso parte alla manifestazione il sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti, contestato fall'Anpi per aver concesso uno spazio pubblico per il congresso di CasaPound, in programma dal 9 all'11 settembre. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Enrico Rossi.

"Non possiamo permettere che l'odio, il razzismo, la xenofobia, l'istigazione alla violenza, tutte idee che stanno alla base di un'ideologia come quella di Casa Pound, possano diffondersi ed avere spazio in una repubblica nata proprio dalla sconfitta di quelle ideei e che quelle idee, nella sua costituzione e nelle sue leggi, mette espressamente al bando - ha scritto Rossi in una nota - Per questo credo che dovremmo fare come la Germania, che vieta le manifestazioni degli estremisti islamofobi e sta decidendo di mettere fuori legge il partito neo nazista".

"Casa Pound - ha scritto ancora Rossi - usa la questione sociale in maniera opportunistica per affermare i suoi valori veri, che sono quelli della xenofobia, dell'antisemitismo, del culto della razza e del nazionalismo esasperato. Un finto solidarismo che prolifera di ambiguità. Per contrastarlo sul terreno politico dobbiamo riappropriarci saldamente dei temi sociali, per non lasciare zone di sofferenza aperte alla penetrazione della propaganda neofascista. Ma credo che dovremmo farlo anche sul terreno della legalità e della costituzione: ci sono leggi dello stato, come la legge Scelba e la legge Mancino, che si occupano espressamente dei reati di fascismo e apologia di fascismo e che vietano la ricostituzione di un partito fascista. Siamo sicuri che questi gruppi stanno agendo entro i limiti della legge? Credo che qualcuno dovrebbe andare a controllare".



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