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Politica sabato 28 marzo 2015 ore 18:12

Mattarella: "L'Expo è una sfida da non deludere"

Il Capo dello Stato da Palazzo Vecchio richiama al massimo impegno: "Non evento di routine, ma la possibilità di misurare idee e capacità del paese"



FIRENZE — L'Italia deve avere il " coraggio della discontinuità" e "non ritrarsi di fronte ad innovazioni anche radicali". E' un invito ad assumersi le proprie responsabilità  e a percorrere con determinazione "l'ultimo miglio" nell'organizzazione di un evento dalla portata planetaria come l'Expo di Milano, quello che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto lanciare oggi dal Salone dei 500, nel suo intervento di chiusura della due giorni fiorentina "Italia 2015".

Il Capo dello Stato è arrivato a Firenze in treno poco prima delle 16, e poco dopo ha fatto il suo ingresso in Palazzo Vecchio accompagnato dal sindaco Dario Nardella e dal governatore toscano Enrico Rossi, mentre sul balcone dello storico palazzo sventolava lo stendardo presidenziale.

Nel suo discorso il Capo dello Stato è andato subito al punto: "L'expo non è un appuntamento di routine - ha detto - ma una grande responsabilità"."Le ultime giornate sono le più affannose", ma "è l''intera Italia che guarda a Expo 2015" ha ricordato Mattarella.   "Un convoglio - secondo le parole del Capo dello Stato - che fa irruzione sulla scena nazionale e mondiale per disseminare intorno a sé messaggi e contenuti positivi"Quattro le parole chiave della manifestazione ricordate dal Presidente della Repubblica: la "bellezza", quella della natura che non va distrutta con lo sviluppo, il "saper fare" e l' "innovazione", che si traducono in una cultura che ha il coraggio della discontinuità, e infine il "vivaio", come esperienza in grado di porre i semi di cambiamento.

Elementi che il presidente si augura possano emergere e contribuire dare frutti anche nel dialogo dialogo con gli organismi internazionali su emergenze globali come il diritto al cibo, le diseguaglianze economiche delle società ricche e il dramma della fame per moltitudini di persone. Il riferimento è ai lavori per la stesura della "Carta di Milano", documento-eredità che l'Expo trasmetterà all'Onu per trovare risposte condivisa sui temi quali i sistemi di produzione e consumo, il rapporto tra ricerca e agricoltura,  tra salubrità e stili di vita.

Una mediazione sempre più urgente e necessaria: "Fattori economici, ecologici e politici - ammonisce il Capo dello Stato - stanno congiurando per dar vita ad una sorta di tempesta perfetta, con potenziali effetti devastanti, di cui si scorgono già alcune preoccupanti anticipazioni". "Cibo, acqua ed energia sono oggi chiave di conflitto tra i popoli" ricorda Mattarella: "Il dialogo su di essi è, quindi, contributo alla pace".


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Sergio Mattarella - discorso integrale
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