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Cronaca venerdì 09 dicembre 2016 ore 18:05

Mps crolla in Borsa dopo il no della Bce

Il titolo della banca ha perso il 10,55 per cento dopo la decisione della Banca Centrale Europea di non concedere proroghe per l'aumento di capitale



MILANO — Il termine per l'aumento di capitale da 5 miliardi del Monte dei Paschi, il terzo dal 2014, resta il 31 dicembre. Il consiglio di vigilanza della Bce ha respinto la richiesta del consiglio di amministrazione dell'istituto di una proroga di 20 giorni in considerazione delle "mutate condizioni"  generate nel Paese all'esito del referendum del 4 dicembre che ha bocciato la riforma costituzionale del governo Renzi e portato il presidente del Consiglio a rassegnare le dimissioni. Dimissioni peraltro accettate dal presidente della Repubblica Mattarella con riserva.

Diventa così di fondamentale importanza per il salvataggio della banca senese l'intervento dello Stato. Una ricapitalizzazione pubblica che potrà essere messa in atto solo da un nuovo governo. Dl'altra parte le transazioni degli ultimi giorni hanno dimostrato che, allo statoattuale, non ci sono privati sul mercato interessati a investire entro la fine dell'anno sul Monte dei Paschi mentre il consorzio di banche di investimento che potrebbe sottoscrivere il piano di salvataggio è dell'avviso che i tempi siano troppo stretti per completare l'aumento da 5 miliardi.

Chi guiderà il nuovo esecutivo? Il capo dello Stato oggi ha incontrato le delegazioni di 17 formazioni politiche presenti in Parlamento per valutarne la disponibilità a sostenere un governo di scopo finalizzato a varare una nuova legge elettorale: quella attualmente in vigore, l'Italicum, è stata approvata prima della bocciatura della riforma costituzionale e prevede di eleggere una sola Camera.

Fra i papabili al ruolo di premier lo stesso Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan e Paolo Gentiloni. Ma la confusione del post referendum, per ora, regna sovrana nel cielo del Pd, il partito di maggioranza. Va detto però che Mattarella ha fretta di concludere, anche per l'emergenza Monte dei Paschi aperta oggi dalla Bce. E quindi la crisi dovrà essere risolta entro il 15 dicembre. Fermo restando che, secondo alcune fonti di Palazzo Chigi, lo schema di decreto legge sulle banche è pronto per essere varato, se fosse necessario.

Intervistato dai giornalisti, il governatore Enrico Rossi si è dichiarato favorevole all'intervento dello Stato per ricapitalizzare Mps, la banca toscana per eccellenza, come peraltro già dichiarato ai tempi della prima ricapitalizzazione, nel 2014. 

"L'intervento dello Stato non lo vedo come qualcosa di negativo se serve a tutelare il risparmio e se ri riuscirà comunque anche a tenere conto degli obbligazionisti - ha dichiarato Rossi - Mps è la terza azienda italiana, io mi sono dato da fare. E se entreranno potenze finanziarie che non hanno rapporti con il territorio, la presenza dello Stato può servire".


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