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Attualità martedì 26 agosto 2014 ore 09:51

Cordoglio per la morte di Alfredo Martini

Si è spento all'età di 93 anni nella sua casa alle porte di Firenze il ct della Nazionale di ciclismo più vincente di sempre: 6 mondiali tra '75 e '97



SESTO FIORENTINO — Come ciclista fu semplicemente discreto - vinse una tappa del Giro d'Italia nel 1950 - , ma come commissario tecnico della Nazionale su due ruote è diventato uno dei più vincenti nella storia del ciclismo.

Sei titoli iridati vinti in meno di 20 anni: con Moser nel 1977 in Venezuela, con Saronni in Gran Bretagna nel 1982, con Moreno Argentin negli Stati Uniti nel 1986, con Fondriest nel 1988 in Belgio e due volte con Gianni Bugno nel 1991 in Germania e l'anno successivo in Spagna.

La camera ardente è stata allestita presso la sala consiliare del Comune di Sesto Fiorentino dove Alfredo Martini, classe 1921, si è spento nella notte. Sarà possibile rendere omaggio alla salma fino alle 19 di oggi e domani dalle 9:30 alle 13, dopodiché il corpo verrà trasferito nella Pieve di San Martino dove alle 16 si celebreranno i funerali.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati via internet dopo la diffusione della morte del presidente onorario della Federazione Ciclistica italiana e supervisore del team azzurro anche agli ultimi Mondiali di Toscana. 

Tra i primi messaggi arrivati via Twitter, quello del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Un pensiero commosso per Alfredo Martini. Ha onorato l'Italia, come ct del ciclismo. Ma soprattutto ha mostrato i veri valori dello sport. Alla famiglia di Alfredo e alla grande famiglia del ciclismo l'abbraccio di tutto il Governo''.

Sempre via Twitter ecco la voce di un altro grande campione italiano, Vincenzo Nibali, fresco vincitore del Tour de France: ''Non poteva raggiungermi una notizia piu' triste di questa!! Addio Alfredo Martini, grande uomo, le tue parole ci mancheranno!!''

Chi ha scelto invece Facebook è stato il presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha messo nero su bianco un efficace ritratto di Martini in poche righe: "Uno che ha corso con Bartali e Coppi;uno che ha messo d'accordo Moser e Saronni facendogli vincere un mondiale; uno che ha fatto vincere 6 mondiali all'Italia. Uno che era sempre vicino a tutti i suoi corridori, sia che si chiamassero Pantani o Signor Nessuno; uno che per 22 anni è stato ct della nazionale; uno che da giovane ha fatto la staffetta partigiana. Soprattutto abbiamo perso una persona perbene".


Commosso anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "''Con Martini se ne va l'ultimo dei grandi testimoni di un'epopea che ha reso il ciclismo uno degli sport più popolari in Italia - ha detto il numero uno del Comitato Olimpico Italiano -. Martini e' stato il piu' grande commissario tecnico nella storia del ciclismo vincendo sei Campionati del Mondo e diventando negli anni un punto di riferimento irrinunciabile per l'intero mondo dello sport al quale ha dedicato l'intera vita prima da atleta, poi da tecnico e infine da dirigente. Senza di lui il ciclismo da oggi e' sicuramente piu' povero. Un'ultima sola parola: Grazie Alfredo!''


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