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Attualità mercoledì 09 dicembre 2020 ore 19:05

Un anno fa il terremoto che ha scosso il Mugello

Eugenio Giani e Federico Ignesti a Santa Agata

Ad un anno dal sisma la Regione Toscana ha organizzato un sopralluogo per tracciare un bilancio dei danni e degli interventi di ripristino



BARBERINO DI MUGELLO — Ad un anno dal sisma che ha scosso il Mugello alcuni edifici gravemente lesionati sono stati messi in sicurezza, restano da completare i progetti di risanamento delle opere private e pubbliche rimaste danneggiate per dare risposta alle famiglie della comunità che hanno anticipato di tasca propria molti degli interventi ed attendono il ritorno alla normalità.

Nella notte tra l'8 ed il 9 Dicembre 2019 il Mugello è stato svegliato da una scossa di terremoto che ha provocato danni alle abitazioni ed agli edifici pubblici. Alle 4:37 le persone si sono riversate in strada e per alcuni giorni gli sfollati hanno trovato riparo presso le strutture allestite dalla Protezione civile, tra queste anche il Circuito del Mugello che ha messo a disposizione alcuni locali per ospitare le famiglie senza casa.

Un anno dopo il sisma la Regione Toscana ha organizzato un sopralluogo per tracciare un bilancio della ricostruzione degli edifici privati e pubblici rimasti lesionati. Un edificio simbolo del terremoto del Mugello è la chiesa di San Silvestro nel centro storico di Barberino del Mugello, dove la facciata distaccatasi per la scossa è stata assicurata nuovamente al resto della struttura. Danni anche al Palazzo dei Vicari di Scarperia e San Piero e nella zona di Santa Agata dove l'abside della pieve ha ceduto ed è stato messo in sicurezza così come la navata.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ringraziato la comunità che "Ha reagito con grande spirito di unità e con grande orgoglio anticipando anche i soldi per i lavori agli edifici privati. Vedere oggi le abitazioni intonacate e le chiese messe in sicurezza è il segno dell'operatività degli abitanti e della macchina emergenziale".

Al volontariato locale ed alle squadre di vigili del fuoco e protezione civile si è rivolta l'assessore Monia Monni che ha sottolineato l'impegno della Regione Toscana nel dare una risposta alle famiglie colpite dal sisma "Quel che più colpisce di un terremoto è la perdita di sicurezza nel luogo in cui ciascuno di noi dovrebbe sentirsi più protetto, la propria casa".

L'ingegnere Natale Mazzei delegato dal presidente della Protezione Civile Angelo Borrelli a rappresentare l'ente che segue il processo di ricostruzione ha dato delle risposte ai sindaci del territorio sui tempi della burocrazia anticipando le comunicazioni che saranno inviate dal Dipartimento all'inizio del 2021 per dare esecuzione ai progetti di ripristino già approvati.

I sindaci Federico Ignesti e Giampiero Mongatti hanno partecipato ai sopralluoghi mostrando gli edifici pubblici e privati lesionati dal sisma e richiamando la necessità di sostenere quelle famiglie del territorio che da una parte hanno anticipato le spese per gli interventi edili e dall'altra ancora sono in attesa di poter completare le opere di risanamento degli edifici che hanno subito danni strutturali. 

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