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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità martedì 10 giugno 2014 ore 09:26

Intimidazione al Pd, ordigno esplode contro la sede regionale

Servizio di Elisabetta Matini

Nessun ferito, danni alla facciata. Controlli sulle telecamere. Non è escluso un collegamento con gli anarco-insurrezionalisti legati ai no-Tav



FIRENZE — L''ordigno rudimentale  è stato realizzato immergendo in un contenitore di plastica pieno di liquido infiammabile tre bombolette di gas da campeggio ed è stato fatto esplodere in una corte situata sul retro del palazzo in cui hanno sede il Partito democratico fiorentino e regionale. Le telecamere di sorveglianza installate nella sede del Pd e quelle situate in altri punti del quartiere potrebbero aver registrato le immagini degli attentatori. La Polizia non esclude che il gesto sia riconducibile all'area anarco-insurrezionalista legata ai no-Tav anche se nessuna ipotesi viene esclusa. 

Il questore Raffaele Micillo ha reso noto che è stata rafforzata la vigilanza su tutte le sedi di istituzioni e di partiti politici a Firenze nonchè sulla sede centrale del Pd a Roma.

Sconcertato il segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato: ''Non siamo di fronte a una bravata''.

''E' un'azione ignobile, un fatto ben più grave di una scrittaccia o di un comune atto vandalico - è stato il commento del segretario regionale del Pd, Dario Parrini - I danni non sono di poco conto. Ma andremo avanti: per la Toscana e per l’Italia. Più determinati di prima. Il Pd non si ferma''.

''Questo grave atto intimidatorio rientra in schemi di violenza che abbiamo sempre contrastato - ha dichiarato il ministro dell'Interno Angelino Alfano dopo una lunga telefonata con il responsabile sicurezza del Pd Emanuele Fiano - Lavoriamo affinchè non appartengano mai piu' alle dinamiche della società civile''.

''Esprimo piena e sentita solidarietà al Pd toscano - ha scritto in una nota il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri - la democrazia si basa su un serio dibattito politico e su un confronto aspro ma leale, non su atti minacciosi di violenza''.

''Chi pratica la violenza - ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - attacca la democrazia e questi gesti intimidatori non sono tollerabili. Spero che le forze dell'ordine possano fare luce rapidamente su quanto è avvenuto''.

“Quanto successo stanotte è grave e non ha precedenti  - ha detto il responsabile regionale organizzazione Antonio Mazzeo - Ma il Pd, i suoi militanti e i suoi rappresentanti non si fanno intimidire, andremo sempre a testa alta. Quando si attaccano le sedi della democrazia e del confronto vuol dire che si è toccato un punto molto basso”.

«Se qualcuno pensa di frenare il nostro slancio per le riforme ed il rinnovamento del paese si sbaglia di grosso - ha ribadito il capogruppo Pd in consiglio regionale Ivan Ferrucci - La scelta di Firenze, città simbolo della forza del Pd, chiama tutti a una riflessione attenta sui motivi del gesto. Auspico le forze dell’ordine e la magistratura individuino al piu' presto i responsabili».

“L’attentato di stanotte alla sede del Pd di Firenze in via Forlanini è da poveri vigliacchi - ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella - Firenze è città di pace e di accoglienza e ripudia la violenza”.

Moltissime le attestazioni di solidarietà giunte ai militanti del partito toscano da parlamentari e amministratori del Pd e da esponenti del mondo sindacale e politico.

Guarda nella videogalley il servizio di Elisabetta Matini e le interviste integrali a Dario Nardella e a Fabio Incatasciato

Fabio Incastasciato su attentato alla sede Pd - dichiarazione
Dario Nardella su attentato alla sede Pd - dichiarazione


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