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Attualità mercoledì 21 settembre 2022 ore 10:15

Il caro bollette fa appassire la floricoltura

fiori

Costi alle stelle per conservare i fiori nei frigoriferi si sommano ai rincari per carburanti e materie prime spingendo il settore al collasso



PESCIA — Il caro bollette fa appassire la floricoltura, con costi alle stelle per conservare i fiori nei frigoriferi che vanno a sommarsi con i rincari per le materie prime necessarie a far sbocciare le corolle e per i carburanti indispensabili poi a trasportarli, in una combinazione che spinge il settore al collasso. 

L'allarme viene lanciato da Flora Toscana, cooperativa agricola con sede a Pescia, nella Valdinievole che è tra i principali distretti floricoli del centro Italia. Lì si aggregano 250 soci produttori per un fatturato che nel 2021 si è aggirato sui 45 milioni. Ma ora lì si rischia il tracollo per via del rincaro del 20% sulle materie prime come concimi, fertilizzanti e vasi e della bolletta elettrica per i frigoriferi in cui conservare i fiori quintuplicata rispetto allo scorso anno. 

La bolletta è passata da circa 60mila euro annui a 300mila euro l’anno, e ora è corsa contro il tempo per installare pannelli solari sul tetto del magazzino in grado di produrre 120 Kw. Il direttore della cooperativa, Simone Bartoli, ricorda però che ad esempio per il gasolio agricolo le accise non sono state azzerate e quello rimarrà a prescindere dal raggiungimento di certa autosufficienza energetica.

La cooperativa tende intanto una mano ai suoi soci, contribuendo nel pagare i costi da loro sostenuti con un 10% a fondo perduto. Anche la cooperativa però ha i suoi crucci, col compito di vendere e commercializzare piante e fiori in Italia (per l’80%) e all’estero (20%), vendendo per circa il 60% alla grande distribuzione: “Noi abbiamo anche il compito - spiega Bartoli - di conservare piante e soprattutto fiori recisi nei nostri frigoriferi, con un grande consumo di energia elettrica".

Flora Toscana non è la sola realtà a lanciare l'Sos, come conferma da Confcooperative Toscana Nord il presidente Giuseppe Gori: "Non c’è più tempo da perdere - dice - c’è bisogno di dare subito liquidità e supporto alle aziende per scongiurare una drammatica contrazione del nostro prezioso tessuto produttivo”. 


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