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Attualità Martedì 04 Aprile 2023 ore 18:35

Focolaio di aviaria in un allevamento toscano

polli
Foto di repertorio

L'influenza che colpisce i volatili è stata riscontrata in un'area rurale. Scattati i protocolli di contenimento e contrasto del contagio



PIETRASANTA — Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato all'interno di un allevamento avicolo in Toscana, nell'area rurale del territorio comunale di Pietrasanta. Già avviato il protocollo di contenimento alla diffusione del virus e per la sua eliminazione, a seguito della positività riscontrata dal dipartimento di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria dell'Asl Toscana Nord Ovest.

Nello specifico, rende noto il Comune di Pietrasanta, vengono istituite una zona di protezione nel raggio di 3 chilometri dall'allevamento in cui è stata riscontrata la positività e una zona sorveglianza con un raggio di 10 chilometri. Nella zona di sorveglianza, fa sapere la Asl, ricadono in tutto o in parte tutti i Comuni della Versilia (Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi) e una piccola parte del Comune di Montignoso.

Gli allevamenti presenti nelle due aree saranno censiti, visitati dai veterinari Asl e sottoposti a sorveglianza sierologica e virologica del pollame. Gli allevatori dovranno segnalare immediatamente all'autorità sanitaria l'aumento della mortalità o il calo significativo della produzione e tenere un registro dei visitatori da mettere a disposizione dell'Asl.

In entrambe le zone sono inoltre vietate fiere, mostre ed esposizioni di pollame e altri volatili, ed è in vigore il divieto di rilascio di volatili per ripopolamento faunistico venatorio.

"Il consumo delle carni di pollame e delle uova - specifica la Asl - non rappresenta alcun rischio per l’uomo". Stringenti le misure per gli allevatori. Coloro che allevano per autoconsumo sono tenuti a mantenere gli animali al chiuso per evitare il contatto con gli uccelli migratori, non lasciare l’acqua di abbeverata e il mangime esposti all’ambiente esterno, impedire l’accesso ai selvatici, ai cani e ai gatti, non permettere l’ingresso in allevamento a persone estranee, non portare fuori dall’allevamento animali o oggetti venuti a contatto con animali. 

E’ raccomandato inoltre l’utilizzo di indumenti e calzature dedicate all’uso esclusivo dell’accudimento del pollame allevato.

Si raccomanda di prestare attenzione a eventuali sintomi di malattia fra gli animali allevati (mancanza di appetito, diarrea, abbattimento o morte improvvisa) o mortalità anomale. I casi sospetti devono essere segnalati al Servizio veterinario. Tutti i provvedimenti rimarranno in vigore fino a revoca da parte dell’Asl. 


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