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RIGASSIFICATORE martedì 04 ottobre 2022 ore 19:15

Rigassificatore, arrivano le controdeduzioni Snam

rigassificatore

In 65 pagine la società risponde alle osservazioni di enti e soprattutto privati sul progetto di realizzazione dell'impianto nel porto di Piombino



PIOMBINO — Sono arrivate al commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino Eugenio Giani le controdeduzioni di Snam rispetto alle osservazioni avanzate da enti come il Comune di Campiglia, associazioni tra Idra e Italia Nostra, comitati come quello di salute pubblica di Piombino Val di Cornia, realtà produttive come Pim e Jsw e soprattutto tanti privati cittadini. 

Cosa ne sarà della nave rigassificatrice dopo i 3 anni di permanenza nel porto di Piombino non lo si sa ancora, e comitati e associazioni hanno confermato per il prossimo 20 Ottobre una nuova manifestazione contro l'impianto e per il sì alle bonifiche. La società però intanto fornisce le sue risposte in un documento in 65 pagine corredato da un corposo numero di allegati.

Gli argomenti sollevati nelle osservazioni erano i più disparati, da cosa accadrebbe se la nave rigassificatrice venisse centrata a un fulmine alla garanzia di continuità nelle operazioni portuali di carico e scarico di Jsw in banchina nord e delle attività portuali in genere, su cui Snam assicura la compatibilità.

Per il 7 Ottobre è fissata una nuova seduta della conferenza dei servizi, la seconda: entro il 27 Ottobre si dovrà arrivare al rilascio o meno dell'autorizzazione per realizzare l'impianto da parte del presidente della Toscana e commissario straordinario Eugenio Giani.

Domande e risposte

Per leggere le controdeduzioni in versione integrale è sufficiente visitare il sito internet del commissario straordinario del govero per l'opera e seguire il link sulle controdeduzioni. Intanto però ecco alcune delle domande e risposte che fanno parte del corposo documento.

Osservazione 44 di un privato

[...] "Si esamina il rischio di collisione tra natanti e rispetto a questo la Snam lo giudica remoto, rinviando ad un secondo momento una simulazione di elementi finiti. Ma ricordiamo che la relazione depositata da Snam si avvale di immagini satellitari vecchie, quando ancora la banchina non esisteva, per cui le simulazioni effettuate sono calcolate su un’area più ampia dell’attuale. Inoltre i calcoli sono stati fatti ignorando le fortissime mareggiate e le tempeste di vento che, invece, nel nostro porto non sono affatto infrequenti. Tutto questo è sufficiente a rassicurare l’Autorità Portuale? Sicuramente non lo è per la scrivente".

"Snam spiega anche che per non ostacolare i traghetti di collegamento con le isole (che quindi si ammette vengano ostacolati) le manovre, tra navi gasiere e rigassificatore, saranno effettuate in notturna. In notturna? Mi permetto di avanzare ulteriori dubbi sulla sicurezza di tali manovre che non potranno avvalersi dell’illuminazione diurna".

Risposta di Snam

"Snam ha proceduto a condurre uno studio di manovrabilità nell’area portuale in collaborazione con la società CETENA di Genova. Nello studio sono state considerate diverse tipologie navali (tipo Fsru, tipo Lng Carrier con due diverse immersioni e tipo Bulk Carrier con due diverse dimensioni, traghetto). Lo studio ha consentito l’individuazione, per le diverse tipologie navali, delle condizioni meteo marine che consentiranno le manovre di ingresso e uscita in sicurezza. In particolare, per i traghetti, tutte le simulazioni condotte hanno mostrato che la nave si arresterebbe ad una distanza di sicurezza (nell’ordine di diverse centinaia di metri) senza interazioni con il terminal Lng .Lo studio CETENA è stato messo a disposizione delle autorità competenti. In merito alla sicurezza delle operazioni durante le ore notturne, le navi metaniere ed il terminale tutto sono dotate di illuminazione ordinaria e di emergenza per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza".

Osservazione 47 di un privato

[...] Chiediamo:

  1. Perché nel caso dell’Olt dislocato a largo della Città di Livorno, la Capitaneria del Porto di questa città ha disposto un’ordinanza (n. 137/2013) in cui si vieta per un diametro di 3.7 chilometri attorno ad esso la sosta, la navigazione, l’ancoraggio, la pesca e ogni attività subacquea e di superficie, mentre per Piombino questa zona di interdizione non è prevista?
  2. Che cosa accadrebbe in caso di impossibilità di effettuare manovre in ingresso in sicurezza delle navi indicate nella simulazione della società Cetena?
  3. Dove attraccherebbero le imbarcazioni in attesa di condizioni meteo ottimali?
  4. Quali sarebbero gli scenari previsti in caso di incidenti dovuti a possibili collisioni fra navi e imbarcazioni in movimento nel porto, alla presenza della Golar Tundra in banchina?
  5. Quali scenari in termini di impatto sulla popolazione sarebbero previsti da Snam in caso di attacchi terroristici?
  6. Quali scenari sarebbero previsti da Snam in caso di fulmini che colpissero le navi metaniere e rigassificatrici presenti in porto?

Risposta di Snam

In merito ai sei quesiti si consideri quanto segue:

  1. Le valutazioni sulle aree di danno sono state motivate, a norma di legge e secondo le indicazioni della normativa tecnica di riferimento: si rimanda al Rapporto di Sicurezza preliminare, ito da parte del proponente al Commissario Straordinario in data 08/07/2022 (Allegato 5) e disponibile sul sito internet commissariale, ed in particolare al paragrafo C.4 [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana]. Non sono previste aree di interdizione, in analogia ad altro rigassificatore offshore, in quanto esse sono aree di interdizione alla navigazione e pertanto non sono applicabili all’impianto in esame.
  2. Nel caso in cui le condizioni meteomarine non rispondessero ai requisiti che saranno indicati per l’ingresso al porto, le navi resterebbero ormeggiate al largo o navigherebbero verso altra meta.
  3. Si veda risposta al punto 2) precedente.
  4. Sulla base delle conclusioni emerse dallo studio Cetena si è ritenuto di valutare come remoto il rischio di collisione e quindi di danneggiamento ed urto tra le navi in transito e il terminale Lng. Si ritiene opportuno evidenziare che la velocità ipotizzata per le manovre simulate è pari a 3 km/h all’interno del canale dragato di ingresso al porto, velocità che viene ulteriormente ridotta per consentire l’avvicinamento alla banchina con i rimorchiatori.
  5. Il Terminale sarà dotato di un piano di security, attualmente in fase di condivisione con le autorità competenti, per prevenire le minacce e gestirle per minimizzarne i potenziali effetti.
  6. Come indicato nel Rapporto di Sicurezza preliminare, inviato da parte del proponente al Commissario Straordinario in data 08/07/2022 (Allegato 5) e disponibile sul sito internet commissariale [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana], ed in particolare ai paragrafi C.7.2.1.3 e C.7.2.2.3, la banchina del Terminale sarà dotata di impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, progettato secondo le norme tecniche di riferimento (CEI 81-10/1 EN 62305-1). Si specifica che in accordo all’International Gas Code, Codice internazionale per la costruzione e l’equipaggiamento di navi che trasportano gas liquefatti alla rinfusa, e dalle norme di classificazione delle società di classe (DNV/RINA) per navi costruite in acciaio, non sono previsti sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche sia sulla FSRU che sulle navi metaniere, perché progettate ai sensi della stessa normativa.

Osservazione Comitato Salute Pubblica e La Piazza Val di Cornia

"Riteniamo possibili gli incidenti perché le stesse risposte fornite alla Capitaneria di porto dalla Soc. Snam non sono condivisibili, basti pensare che si basano sul principio che ogni evenienza imprevista, come un’avaria ai traghetti, per esempio, è sempre “governabile” al punto tale che si escludono collisioni sempre, e non si considerano errori umani o situazioni ingestibili per eventi meteo particolarmente difficili".

"Con quanto sopra [...] si ritiene che il progetto:

  • non rispetti le fasce di sicurezza necessarie a prevenire o contenere danni e incidenti alle persone e agli elementi vulnerabili (decreto 105/2015)
  • non abbia i requisiti della compatibilità territoriale, che invece la Società asserisce per le motivazioni sopra dette e per le quali comunque rinvia alle analisi della Autorità di sistema portuale (Decreto 8.9.2001)
  • non sia attendibile ad indicare gli scenari possibili, sui quali dovrebbe basarsi il rilascio o meno del nulla osta di fattibilità da parte del CTR e quale documento fondamentale in supporto del piano di emergenza esterno ad opera del Prefetto, ciò in considerazione che l’analisi sui rischi è stata eseguita su una nave diversa, ovvero la Golar Igloo e su disegni e relazioni tecniche vecchie di dieci anni, inficiando di conseguenza anche le stesse misure di interdizione ipotizzate intorno alla nave (500 mt)
  • non garantisca la compatibilità del FSRU con i traffici marittimi del porto
  • non sia riuscito a dimostrare la non interferenza con altre attività industriali per possibile effetto domino
  • rimanda all’AdSP la verifica della compatibilità delle attività produttive esistenti con il rigassificatore, riteniamo comunque che questa non sia garantita anche basandosi sulla stessa documentazione fornita da Snam".

"[...] Per quanto attiene il rischio attentati Snam sostiene di non doverli trattare rimandando ad una fase successiva l'analisi dei rischi che tale eventualità comportano e dando generiche rassicurazioni in merito. Riteniamo che una parte del documento inerente la prevenzione di attacchi illeciti intenzionali alla FSRU o alla gasiera doveva essere messo a disposizione anche del pubblico".

Risposta di Snam

"Fascia di interdizione: Si evidenzia che la sezione F dell’allegato 5 al D.Lgs. 105/2015 prevede la “descrizione dell’ambiente/territorio circostante lo stabilimento”, senza con questo indicare alcuna “fascia di interdizione”; si ricorda inoltre che le aree interessate dai potenziali eventi incidentali sono interne al Terminale o ricadenti sulle zone limitrofe della banchina nord e dello specchio acqueo. Le valutazioni sulle aree di danno sono state motivate, a norma di legge e secondo le indicazioni della normativa tecnica di riferimento: si rimanda al Rapporto di Sicurezza preliminare, inviato da parte del proponente al Commissario Straordinario in data 08/07/2022 (Allegato 5) e disponibile sul sito internet commissariale, ed in particolare al paragrafo C.4 [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana]".

"Ribadendo che sarà compito delle Autorità competenti la definizione della compatibilità territoriale del Terminale, si evidenzia infine che la società proponente ha fornito all’interno del Rapporto di Sicurezza preliminare le informazioni utili a tale valutazione, sviluppando specifica analisi al paragrafo C.5.2 del Rapporto di Sicurezza preliminare, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 105/2015".

"In merito al rischio connesso con il traffico marittimo all’interno del porto (con i potenziali eventi di collisioni e urti), si rimanda ai contenuti delle integrazioni inviate da parte del proponente al Commissario Straordinario in data 30/08/2022 e disponibili sul sito internet commissariale [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana]". 

"Snam ha proceduto a condurre uno studio di manovrabilità nell’area portuale in collaborazione con la società CETENA di Genova. Nello studio sono state considerate diverse tipologie navali (tipo FSRU, tipo LNG Carrier con due diverse immersioni e tipo Bulk Carrier con due diverse dimensioni, traghetto)". 

"Le manovre relative alla LNG carrier sono state svolte principalmente in scenario notturno. Tale scelta è stata fatta per tener conto che possa essere necessario ricorrere a questa eventualità da parte delle navi metaniere, al fine di non intralciare l’operatività del porto. Lo studio ha consentito l’individuazione, per le diverse tipologie navali, delle condizioni meteo marine che consentiranno le manovre di ingresso e uscita in sicurezza. In particolare, per i traghetti, tutte le simulazioni condotte hanno mostrato che la nave si arresterebbe ad una distanza di sicurezza (nell’ordine di diverse centinaia di metri) senza interazioni con il terminal LNG.Riguardo ai compiti dell’Autorità di Sistema Portuale rispetto ai temi di sicurezza si rimanda al paragrafo 4 della nota di Codesta Amministrazione inviata al Commissario straordinario di Governo in data 19/09/2022 prot. 0355122".

"In merito ai rilievi sull’analisi HazOp, si rimanda ai contenuti delle integrazioni inviate da parte del proponente al Commissario Straordinario in data 30/08/2022 e disponibili sul sito internet commissariale: in particolare si rimanda all’Annesso 15 “Nota Risposte Prot.0315772-VVF” paragrafo 3 punto 3.1 [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana]. In tale annesso è stata tecnicamente dimostrata la validità dell’analisi HazOp allegata al RdSp".

[...] "Si ribadisce che la documentazione relativa alla Security, come tra l’altro confermato dalle Autorità Preposte (Autorità di Sistema e Capitaneria di Porto), non può essere condiviso al pubblico a causa di contenuti sensibili.In ogni caso si rappresenta che all’interno di tale documentazione sono stati presi in considerazione tutti gli aspetti di potenziale criticità in accordo alle autorità preposte".

Osservazione Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia

"Non metto in dubbio che le tubazioni siano certificate e conformi a tutte le normative relative al prodotto che vi deve essere immesso e capisco che il committente, lo Stato italiano, abbia imposto tempi ristretti per poter mettere in funzione l’impianto, ma sono altrettanto certo che senza uno stato di emergenza e nei tempi normali di esecuzione di impianti simili non sarebbero state adottate queste soluzioni".

Risposta Snam

"L’argomento non è di competenza del Proponente. Si rimanda alle determinazioni degli organismi competenti sull’argomento".

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"Nelle simulazioni di avaria si è fatto riferimento ad un traghetto della lunghezza di 120 metri e larghezza 18 metri, non si è tenuto conto che l’equipaggio una volta lasciata la banchina lascia il posto di ormeggio e l’avaria può accadere a ridosso della zona dove insiste l’impianto; in alcuni traghetti non è così immediato raggiungere la zona dove è possibile gettare l’ancora e ricordo che la velocità di uscita è tra i 7 e i 12 nodi". 

"Dobbiamo inoltre tener conto dei traghetti che trasportano infiammabili quali benzina e gpl, per questi ed anche per gli altri traghetti è necessario determinare le varie tipologie di danno derivato da collisione alle varie velocità.Non è stato altresì tenuto conto delle manovre dei traghetti di lunghezza superiore ai 200 metri che ormeggiano alla banchina Pecoraro ed evoluiscono di fronte alla banchina Est a circa 100 metri dall’impianto, o delle navi da crociera".

"Nelle simulazioni non sono mai state previste le uscite di emergenza in presenza di altre navi, operazione che in spazi ridotti come nel porto di Piombino deve essere verificata con la massima attenzione".

Risposta Snam

"Lo studio di manovrabilità nell’area portuale è stato svolto dalla società proponente in collaborazione con la società CETENA di Genova. CETENA ha più di trent’anni di esperienza nel campo della manovrabilità navale, con un’evoluzione costante a partire dal primo simulatore di plancia di comando negli anni ‘80 sino alla più recente edizione sviluppata per la simulazione di manovra e i corsi di addestramento alla conduzione della nave". 

"Durante le giornate di prove al simulatore sono intervenuti, oltre alla società proponente, gli operatori interessati allo svolgimento dello studio, appartenenti ai seguenti Enti: Capitaneria di Porto di Piombino, Autorità di Sistema, Portuale Mar Tirreno Settentrionale, Fratelli Neri S.p.A. (società rimorchiatori operante nel porto di Piombino), Corpo Piloti di Piombino".

Osservazione Associazione di volontariato Idra

"[...] La sinergia negativa che deriva dalla somma dei due interventi (raffreddamento e sterilizzazione delle acque) appare con ogni evidenza incompatibile con le esigenze di un ecosistema sano, capace di mantenere la qualità sia della sua flora e fauna selvatica, sia delle importanti produzioni legate alla pesca e all’itticoltura che del territorio costituiscono fonte primaria di reddito e di immagine".

Risposta Snam

"Si faccia riferimento ai contenuti dell’“Allegato 51 – Relazione UNIGE dispersione gradiente termico e ipoclorito” dell’ANNESSO 11, redatto dall’Università di Genova, in cui si evidenzia quali siano le distribuzioni di temperatura e concentrazione di cloro sia interne al porto che esterne e che i valori di concentrazione di cloro emesse per tali acque siano pari ai valori previsti per le acque potabili. Si evidenzia, inoltre, che nel Piano di Monitoraggio Ambientale è previsto il monitoraggio delle acque marino costiere al fine di valutare, durante l’operatività della FSRU, lo stato di qualità di tali acque anche in corrispondenza delle aree prospicenti la costa. Tali documenti sono disponibili alla pagina web del Commissario [Commissario straordinario di governo per la realizzazione del rigassificatore di Piombino - Regione Toscana]".

Osservazione Piombino Industrie Marittime

"Con le integrazioni presentate il 30 agosto u.s., SNAM modifica il perimetro delle aree richieste in concessione e di quelle in occupazione temporanea per l’accantieramento. Il nuovo layout ricomprende gli impianti di trattamento delle acque, la sottocabina elettrica, il deposito gasolio, la dorsale di distribuzione di tutti i sottoservizi di PIM. Il passaggio di questi asset nelle disponibilità di SNAM determinerebbe il blocco di tutte le attività produttive dello Stabilimento PIM come autorizzate con Autorizzazione Integrata Ambientale (D.D. 4433 del 27.03.2019 e s.m.i.) [...]".

Risposta Snam

[...] "Per quanto riguarda le aree di accantieramento e di concessione il Proponente si rende disponibile a rivedere l’ubicazione di tali aree per permettere la compatibilità tra le esigenze di realizzazione dell’opera e l’operatività della Società Pim".

Osservazione Jsw Steel Italy Piombino Spa

"[...] si chiede

  • la garanzia della continuità delle operazioni portuali di carico e scarico di semiprodotti/prodotti finiti di JSW in Banchina Nord come avviene attualmente, senza riduzioni di frequenza e/o di capacità dei mezzi navali interessati
  • nella denegata ipotesi in cui non venga garantito lo status quo delle attività portuali che si proceda alla messa in pristino del pontile “Lucchini” (le cd Piazze 3 e 4, salvo altro), oppure che vengano corrisposte alla Società, a titolo compensativo del grave pregiudizio che verrà a subire, le risorse (come sopra indicativamente indicate e in ogni caso nella misura che risulterà a tempo debito) necessarie affinchè essa stessa possa provvedere ad effettuare i lavori di messa in pristino della banchina in concessione
  • in ogni caso, che la società possa beneficiare di una riduzione sul prezzo del gas, anche a titolo compensativo [...]".

Risposta Snam

"Si ritiene che alla luce dei risultati emersi nel Rapporto Preliminare di Sicurezza, l’ormeggio della FSRU presso la Banchina Est sia compatibile con le attuali attività di tipo E e F di cui al D.M. 09/05/2001, in corrispondenza della Banchina Nord".

Osservazione Italia Nostra Arcipelago

"[...] Pensare di mettere nel porto di Piombino una nave rigassificatrice che può contenere circa 170 metri cubi di gas liquefatto... Quindi 600.000 x 170 m.cubi = 102.000.000 m.cubi di gas allo stato gassoso, che in caso di incidente diventa un’esplosione di bomba atomica, senza radiazioni [...].

Risposta Snam

"Il paragone con la bomba atomica di Hiroshima è assolutamente fuorviante e non corretto. Infatti, i 170.000 m3 di GNL non possono partecipare contemporaneamente ad una esplosione nemmeno nello scenario più estremo e remoto. In particolare, solamente la parte vaporizzata (dal liquido) o il gas naturale possono portare ad uno scenario di esplosione e non la parte liquida pertanto il volume di GNL stoccato non può partecipare al fenomeno di esplosione perché rimarrà in assoluta sicurezza nei serbatoi nello scafo della nave. Gli scenari di rischio sono stati valutati secondo la normativa vigente e porterebbero a scenari di rischio nemmeno lontanamente paragonabili a quelli erroneamente ipotizzati".

Per leggere il documento nella sua versione integrale cliccare qui.


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