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Attualità giovedì 23 aprile 2020 ore 20:00

Covid, in Toscana studio clinico sul baricitinib

​L'Azienda ospedaliero universitaria pisana sarà capofila di uno dei tre studi sul trattamento del coronavirus autorizzati dall'Aifa



PISA — Uno studio per valutare efficacia, sicurezza e tollerabilità di un farmaco autorizzato in Italia per la cura dell'artrite reumatoide, il baricitinib, in aggiunta al trattamento usuale nei pazienti con polmonite in Covid-19, sarò svolto presso l'Azienda ospedaliero universitaria pisana. Lo studio è stato autorizzato dall'Agenzia italiana del farmaco.

"Il baricitinib - spiega il professor Francesco Menichetti, direttore UO Malattie infettive della Aoup - è un farmaco che inibisce le Janus-kinasi 1 e 2, enzimi intracellulari coinvolti nella trasmissione del segnale di citochine e fattori di crescita, implicati nell’ematopoiesi e nella risposta immunitaria. Il farmaco è approvato per il trattamento dei pazienti con artrite reumatoide. E’ stato identificato come una molecola potenzialmente utile nei pazienti con Covid-19, per una duplice azione di mitigazione della cascata infiammatoria e di riduzione dell’ingresso del virus nelle cellule polmonari. Tra i vari JAK inibitori, baricitinib desterebbe particolare interesse perché ridurrebbe sia la risposta infiammatoria sia l’endocitosi virale".

"Nella Aou pisana - informa Menichetti - è già stato trattato un piccolo numero di pazienti (circa 20) con Covid-19 e polmonite severa con Baricitinib per via orale al dosaggio di 4 mg al di' per 10-14 giorni. E’ stato osservato un miglioramento dei parametri ventilatori molto rapido, nelle 96 ore successive al trattamento, e la maggior parte di questi pazienti non ha avuto necessità di ventilazione invasiva".

Quindi il professor Francesco Menichetti e i suoi collaboratori, dottor Marco Falcone e dottoressa Giusy Tiseo, con l'importante contributo della professoressa Marta Mosca, hanno disegnato uno studio che è stato positivamente valutato dal comitato tecnico scientifico di Aifa e definitivamente approvato dal Comitato etico dell'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani.

Da domani sarà pienamente operativo il centro promotore di Pisa, che sarà rapidamente affiancato dal Niguarda a Milano e dagli Ospedali di Bergamo, Pavia e Brescia.

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