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Attualità venerdì 20 ottobre 2023 ore 08:32

Il Novecento di resistenza costruito a mattoncini

L'intervento dell'assessora regionale Nardini alla presentazione del progetto
L'intervento dell'assessora regionale Nardini alla presentazione del progetto

La memoria della guerra e della liberazione passa anche per il Lego. Con i celebri mattoncini colorati nelle scuole si fa la storia



PRATO — Il Novecento di guerra, resistenza e liberazione ricostruito col Lego. Si chiama "Mattoncini di Resistenza" il progetto che coinvolge le scuole e in cui la memoria di quel secolo passa per i celebri mattoncini colorati. Si fa la storia, nella Val di Bisenzio che fa da pilota per l'iniziativa, una storia condivisa che diviene più che evocata: ricostruita plasticamente.

Il progetto ha conquistato il primo posto fra associazioni e fondazioni del bando 2023 della Regione Toscana, dedicato al finanziamento di progetti per la valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'antifascismo e della Resistenza e la promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli (ex legge regionale 38/2002).

La Fondazione Cdse lo ha realizzato in collaborazione con i Comuni della Val di Bisenzio, con la consulenza degli storici dell'Italian Brick History e il coinvolgimento di numerose associazioni sul territorio.

Il Lego per ricostruire la Resistenza

Il Lego per ricostruire la Resistenza

La fase iniziale è consistita nella creazione di due kit lego history personalizzati da utilizzare per i laboratori intergenerazionali e con gli studenti degli istituti comprensivi.

Il primo legato agli episodi di lotta partigiana e Resistenza sul territorio valbisentino: occupazione tedesca dopo l’8 Settembre, accampamenti partigiani sui Faggi di Javello, Tosca Martini e le partigiane della Val Bisenzio che collocano una bandiera rossa per il I Maggio 1944 a Cantagallo.

Il secondo che racconta invece la memoria del lavoro: la storia del movimento operaio e la conseguente nascita dell’antifascismo e della Resistenza nelle fabbriche con riunioni clandestine, proteste sindacali, sciopero del marzo 1944.

Il progetto è stato presentato ieri a Palazzo Buonamici di Prato. Presenti l’assessora regionale alla cultura della Memoria Alessandra Nardini, il presidente della Fondazione Cdse, Giulio Bellini, con la direttrice Alessia Cecconi e la storica Luisa Ciardi, Francesco Cutolo e Stefano Bartolini di Italian Brick History, le assessore alla Cultura dei Comuni della Val di Bisenzio Maria Lucarini (Vernio), Maila Grazzini (Cantagallo) e Fabiana Fioravanti (Vaiano). Hanno partecipato il presidente della Provincia Simone Calamai e la consigliera regionale Ilaria Bugetti.

La presentazione del progetto

La presentazione del progetto

Si tratta di kit specifici e personalizzati sulla storia della Resistenza e dell’antifascismo dell’Appennino pratese, che permettono di avere a disposizione un materiale didattico unico, utilizzabile in eventi pubblici, laboratori scolastici e seminari per gli insegnanti.

Adesso i kit saranno protagonisti di una serie di laboratori, introdotti da un racconto storico che presenta il tema. Il primo domani alle 15 al Rifugio Pacini di Pian della Rasa con ”La Seconda guerra mondiale nei boschi della Riserva”. Tutti i laboratori sono gratuiti, sia per adulti che per bambini, ma con prenotazione obbligatoria su www.visitvalbisenzio.it/prenotazione-eventi.


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