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Attualità domenica 25 febbraio 2024 ore 19:00

In Toscana la casa dei reperti extraterrestri

Antonella Fioravanti, presidente della Fondazione Parsec
Antonella Fioravanti, presidente della Fondazione Parsec

L'Agenzia spaziale italiana ha scelto il Museo italiano di scienze planetarie di Prato come luogo di custodia e studio di materiali raccolti su Marte



PRATO — Sarà in Toscana la casa dei reperti extraterrestri raccolti su Marte: è infatti in dirittura d’arrivo il progetto che vede la realizzazione di una 'curation' per questo tipo di materiali a Prato, con il coinvolgimento della Fondazione Parsec e del Museo italiano di scienze planetarie per la realizzazione della struttura che troverà posto in città, probabilmente nella futura sede del Parco delle Scienze e della Cultura.

La notizia catapulta Prato e la Toscana in una realtà internazionale. La 'curation' è infatti un luogo dove vengono custodite e conservate le meteoriti e gli altri campioni per metterli a disposizione della comunità scientifica. Nel caso pratese sarà istituita insieme ad Asi (Agenzia Spaziale Italiana), Università di Pisa e di Firenze, Istituto Nazionale di Astrofisica, Comune di Prato e Regione Toscana.

“La scelta è caduta su Prato proprio perché qui si trova il museo che possiede la più grande collezione italiana di materiali extraterrestri e che ha competenze in materia riconosciute a livello internazionale", spiega la presidente della Fondazione Parsec Antonella Fioravanti. 

"Parsec è al centro di un ventaglio di esperti, anche in Toscana, che si occupano di materie planetarie”.

L’accordo c’è, ma manca ancora qualche tassello per l’ufficialità. A breve, annuncia la stessa Fondazione in una nota, verranno delineati alcuni particolari necessari al procedere del progetto ed entro le prossime settimane un comunicato ufficiale dell’Asi darà conto di tutti i dettagli.

"La 'curation' ospiterà materiali analoghi a quelli extraterrestri, cioè campioni terrestri che riguardo allo studio assomigliano a quelli extraterrestri, meteoriti come quelle del museo e anche strumentazione per fare alcuni tipi di analisi. Prato entrerà quindi a far parte delle 'curation' che accoglieranno per esempio i materiali provenienti da Marte della missione Mars Sample Return nel 2030”, si spiega ancora.

Il Museo Italiano di Scienze Planetarie possiede la più importante collezione di meteoriti in Italia ed è anche repository, cioè struttura riconosciuta dalla Meteoritical Society per accogliere questi straordinari oggetti.


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