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Attualità mercoledì 17 agosto 2022 ore 18:00

Nel Fiorentino fango e danni, paura per i temporali in arrivo

Danni provocati da un'alluvione - foto di repertorio
Danni provocati da un'alluvione - foto di repertorio

Sono centinaia gli edifici danneggiati dal nubifragio di Ferragosto. Lavori di prevenzione in vista dei temporali annunciati per domani



PROVINCIA DI FIRENZE — A Bagno a Ripoli, Firenze e negli altri Comuni del Chianti colpiti dal nubifragio di Ferragosto continuano i lavori per rimuovere fango, detriti e masserizie dalle strade e censire i danni riportati da centinaia di edifici. Nelle zone collinari si sono verificati anche alcuni smottamenti che ora sono monitorati.

Nell'impianto di Publiacqua della Capannuccia è stata risolta la fase critica grazie a un gruppo elettrogeno di emergenza e l'acqua è ritornata nelle case di Impruneta e San Casciano Val di Pesa dove si erano verificati grossi problemi di approvvigionamento.

A Firenze le zone pià colpite sono qstate quelle più centrali dell'Oltrarno, come via Romana e via dei Serragli, e quelle limitrofe con Bagno a Ripoli. La pioggia ha intasato le caditoie, la cui pulizia, secondo Publiacqua, che non hanno retto all'intensità del nubifragio nonostante che Publiacqua avesse completato la pulizia 2 settimane fa.

Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha chiesto alla Regione Toscana la dichiarazione dello stato di emergenza e si prepara ad affrontare la nuova ondata di maltempo prevista per domani, soprattutto nelle ore del pomeriggio.

"Entro domani sera la gran parte del lavoro di ripristino sarà terminato - ha scritto su Facebook il sindaco Francesco Casini - L’evento del 15 agosto come rappresentato dagli esperti della protezione civile regionale, del Lamma e del Genio civile, è stato davvero di dimensioni eccezionali. Con un mix micidiale insieme alla siccità degli ultimi 6 mesi ha creato le condizioni di allagamenti e esondazioni specie in Grassina. Un evento che poteva essere pure peggiore senza gli investimenti nelle casse di espansione a Capannuccia che hanno evitato anche all’Ema di esondare. I fossetti, borri e canali spesso a secco senza portata d’acqua per molti mesi l’anno e tombati nel corso degli anni ‘60-70-80 restano il problema, di non facile soluzione, ma su cui attiveremo una non semplice pianificazione di progetti e investimenti per realizzare zone di accumulo e casse espansione a monte delle aree urbanizzate". 

"Abbiamo chiesto alla Regione lo stato di emergenza che permetterà di attivare interventi ulteriori e riparare ai danni subiti anche dai cittadini e privati - ha scritto ancora il sindaco - È attesa tuttavia per domani sera una nuova ALLERTA METEO. Per questo oltre alle operazioni di risistemazione abbiamo provveduto ad ulteriori interventi di prevenzione: posizioneremo altri sacchi anti-allagamenti. Occorre continuare a prestare massima attenzione".

Qui sotto il post del sindaco Casini.

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